Il Ponte Ancaranese, collegamento tra Ascoli Piceno e Ancarano, è stato riaperto al doppio senso di marcia. Dopo mesi di lavori, la circolazione è ripristinata su questa infrastruttura, cruciale per cittadini, pendolari e attività produttive di Ascoli Piceno e Teramo.

La riapertura segue interventi di messa in sicurezza e adeguamento temporaneo del ponte storico in muratura, come previsto dall'Ordinanza Speciale numero 122 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione. Il ritorno alla doppia corsia riduce i disagi e rende più fluida la mobilità tra Marche e Abruzzo.

Il futuro dell'attraversamento sul Tronto

Il ripristino attuale è parte di un più ampio progetto per l’attraversamento del fiume Tronto. Finanziato con 15,7 milioni di euro, prevede la demolizione dell’attuale ponte e la costruzione di una nuova infrastruttura moderna, sicura e resiliente. Il nuovo ponte avrà una struttura ad arco in acciaio su tre campate e un impalcato misto in acciaio e calcestruzzo, progettato con avanzati criteri di sicurezza sismica, stradale e idraulica, per gestire le piene del Tronto.

Il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha evidenziato l’importanza del ripristino, frutto della collaborazione istituzionale. Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, ha sottolineato il sollievo per cittadini e attività economiche e il rilancio della vallata del Tronto.

Fabio Salvi, presidente della Provincia di Ascoli, ha evidenziato come la variante approvata garantisca la prosecuzione dei lavori senza rallentamenti, con un intervento determinante per la sicurezza, la tutela del patrimonio storico e la mobilità del territorio.

Approvazione della variante e dettagli tecnici

La Conferenza dei Servizi Speciale ha approvato la variante suppletiva per la ricostruzione e il ripristino degli attraversamenti sul fiume Tronto della “Ancaranese”, focalizzata sul ponte storico in muratura. Presenti l’Ufficio Speciale Ricostruzione, le Province di Ascoli e Teramo, il Ministero della Cultura e i Comuni di Ascoli e Ancarano.

La variante ha permesso, dopo consolidamento e collaudo, di garantire la transitabilità in maggiore sicurezza, evitando il senso unico alternato che causava disagi a cittadini, imprese e mobilità interregionale.

Il progetto integrativo ha previsto un manufatto alleggerito in cemento armato, reversibile, con nuova soletta carrabile e elementi di protezione. Il quadro economico complessivo per tale intervento ammonta a 1.900.000 euro.