Un’importante operazione condotta dalla Guardia Costiera di Maratea ha portato al sequestro di ben sette ormeggi abusivi nello specchio d’acqua antistante la località di Fiuzzi, nel comune di Praia a Mare. L’intervento, avvenuto il 3 agosto 2026, si è concentrato in una zona di grande pregio naturalistico, situata nei pressi della suggestiva Isola di Dino, lungo il litorale del Tirreno cosentino. L’azione è stata intrapresa per contrastare l’occupazione arbitraria del demanio marittimo, un fenomeno che sottrae spazi pubblici alla libera fruizione della collettività.
I militari della Guardia Costiera hanno proceduto alla rimozione e al sequestro di un sistema artigianale di ormeggio, composto da gavitelli, boe e cime, che era stato installato senza alcuna autorizzazione. Questa struttura illegale rappresentava non solo un’infrazione delle normative vigenti sull’uso del demanio, ma anche un potenziale elemento di disturbo per l’equilibrio dell’ecosistema marino locale. La tempestività dell’intervento ha permesso di ripristinare la legalità e di salvaguardare un tratto di costa di inestimabile valore.
Dettagli dell’intervento e contesto ambientale
L’area interessata dal blitz della Guardia Costiera non è una zona qualsiasi; essa rientra in un contesto di elevato valore naturalistico, riconosciuto e tutelato a livello europeo.
Si tratta, infatti, di un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e di una Zona Speciale di Conservazione (ZSC). Queste designazioni sottolineano l’importanza ecologica del luogo, che ospita habitat naturali e specie di flora e fauna di particolare rilevanza, la cui integrità è fondamentale per la biodiversità del Mediterraneo.
L’azione di contrasto all’occupazione abusiva del demanio marittimo è stata quindi duplice: da un lato, ha riaffermato il principio della legalità nell’utilizzo delle risorse pubbliche; dall’altro, ha contribuito attivamente alla tutela dell’ecosistema locale. Restituire alla libera fruizione della collettività un tratto di mare che era stato arbitrariamente occupato significa non solo garantire l’accesso ai cittadini, ma anche proteggere un ambiente fragile da interventi non autorizzati che potrebbero comprometterne l’equilibrio.
Importanza dei Siti di Interesse Comunitario e delle Zone Speciali di Conservazione
Il tratto di mare in cui sono stati rimossi gli ormeggi abusivi ricade, come detto, in una zona sottoposta a specifiche misure di protezione ambientale. I Siti di Interesse Comunitario (SIC) e le Zone Speciali di Conservazione (ZSC) sono, infatti, strumenti fondamentali previsti dalla normativa europea. Essi sono istituiti con l’obiettivo primario di garantire la salvaguardia degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna considerate di particolare rilevanza per il patrimonio naturale del continente.
L’individuazione di queste aree è strategica per la conservazione della biodiversità e per la promozione di una gestione del territorio che sia sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Le ZSC e i SIC vengono gestiti secondo criteri rigorosi, volti a prevenire qualsiasi forma di alterazione degli ecosistemi e a favorire, al contempo, una fruizione sostenibile delle risorse naturali. L’intervento della Guardia Costiera a Praia a Mare si inserisce perfettamente in questo quadro di protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e pubblico.