Una serata di intenso lavoro ha visto impegnati il servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Nella notte del 14 agosto 2026, due distinti interventi di salvataggio in ambiente montano hanno richiesto la loro mobilitazione, resi particolarmente complessi dalle avverse condizioni meteorologiche e dall'arrivo del buio.
Il primo allarme è scattato alle ore 20:45 in Valle Varaita, nel Cuneese. Nei pressi della cima delle Lobbie, nel territorio di Sampeyre, un'escursionista di nazionalità francese è stata sorpresa da un violento temporale, accompagnato da grandine, mentre si trovava in fase di discesa.
La donna aveva riportato un trauma a una gamba e mostrava segni di ipotermia. L'intervento dell'elicottero ha permesso di raggiungerla e recuperarla tramite verricello, per poi trasportarla in ospedale dove è stata ricoverata con un codice verde, indicativo di condizioni non gravi.
Soccorso in Valle Pellice: madre e figlio dispersi
Subito dopo aver concluso il primo soccorso, l'elisoccorso si è diretto verso la Valle Pellice. Qui, dopo aver effettuato uno scalo per imbarcare altri due tecnici specializzati, l'equipaggio è intervenuto nella zona del rifugio Barant a Bobbio Pellice. Una donna e il figlio minorenne erano stati anch'essi colti di sorpresa da un temporale e dalla grandine, perdendo l'orientamento sul sentiero.
I due sono stati raggiunti a piedi dal gestore del rifugio e dalle squadre a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Questi hanno provveduto a metterli in sicurezza, fornendo loro abbigliamento asciutto e generi di conforto. All'arrivo dell'elicottero, madre e figlio sono stati recuperati e trasportati in ospedale. Nonostante un principio di ipotermia, le loro condizioni generali erano buone.
L'impegno costante del Soccorso Alpino Piemontese
Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese si conferma un'organizzazione fondamentale per la sicurezza in montagna. La sua missione è garantire interventi di soccorso in ambienti montani e ipogei, operando in stretta collaborazione con il servizio di elisoccorso regionale e altri enti preposti.
I tecnici, altamente specializzati, sono addestrati per affrontare operazioni di recupero anche nelle condizioni più estreme, come dimostrato dagli interventi notturni e in presenza di maltempo in Valle Varaita e Valle Pellice. La loro professionalità è cruciale per assistere e salvare persone in difficoltà nelle zone più impervie del territorio piemontese.