La Carta del Mare, i cui risultati sono stati presentati al Mu.Ma, il museo del mare di Genova, ha visto ben 73 adesioni e ben 794 iniziative (Buone Pratiche). Un buon risultato ha poi dichiarato la presidentessa del Mu.Ma Maria Paola Profumo spiegando ‘si tratti di una carta di buona volontà. Promossa dallo stesso Mu.Ma, la Carta del Mare è un progetto creato in collaborazione con Regione Liguria e Slow Food Italia, ed è stata pertanto inserita ulteriormente nell'ambito del progetto Parco culturale del mare.

La Carta del Mare si può definire una tipica carta a punti che nasce con il preciso scopo di diventare oggetto di condivisione di esperienze e valori culturali, ambientali e sociali con gli tutti gli operatori territoriali tra i quali: enti locali, musei e centri culturali del mare, parchi naturali e aree marine protette.

Chi aderisce usufruisce di punti che poi possono essere incrementati con il passare del tempo, ad ogni fine anno si stila a Genova un elenco delle buone iniziative che vi hanno aderito.

La Carta del Mare in effetti presenta situazioni davvero interessanti che vedono come protagonisti tutta una serie di operatori per così dire inaspettati. Molte associazioni ormai utilizzano la vela come strumento di condivisione e socializzazione e non mancano simpatiche situazioni come il promotore finanziario che si reinventa nel dopo lavoro pescatore e guida turistica allo stesso tempo.

'Quest'anno il nostro fiore all'occhiello e' il gemellaggio con il Museo Lia della Spezia, con il quale abbiamo fatto un progetto sulla bellezza accessibile, attraverso nuova segnaletica, mappe tattili e facilitazioni per persone diversamente abili’, queste le parole di Maria Paola Profumo.

La giovane Carta del Mare sembra un progetto interessante che darà sicuramente degli imput in più ad un turismo che rimane uno dei settori da salvaguardare se si vuole fare qualcosa per contrastare questo profondo periodo di recessione.