Ennio Morricone spiega il suo punto di vista sul regista Quentin Tarantino in una nota che è stata pubblicata dal Corriere della Sera. Pare che il compositore sia stato frainteso, così Morricone ha preferito ribadire la propria stima nei confronti di Tarantino, che è ricorso alle sue musiche in più di un'occasione, dalla saga di "Kill Bill" all'ultimo "Django Unchained".

Il nodo della questione, che aveva spinto a pensare che Morricone fosse decisamente in disaccordo con Tarantino, era nel fatto che il compositore aveva posto l'accento sulla scelta, da parte del regista, di musiche eterogenee, che non sempre risultano coerenti con l'intera opera. Ma, a ben guardare, questo assunto non inficia la certa stima che Morricone nutre per Tarantino: basti pensare che il compositore si dice dispiaciuto per non aver potuto collaborare per il film "Bastardi senza gloria", dato che era già impegnato con le musiche di "Baaria" di Giuseppe Tornatore.

In altre parole, quello che pensa Morricone e che è stato riportato dal Corsera è questo: "Quello che ho letto a proposito di mie affermazioni su Quentin Tarantino è una parziale scrittura del mio pensiero che ha privato del vero significato quel che ho dichiarato, isolando una parte dal resto. In tal modo la mia affermazione appare scioccante, mi penalizza e mi disturba moltissimo. Ho una grande stima di Tarantino, come ho dichiarato più volte, sono contento che scelga la mia musica, un segnale di fratellanza artistica e sono felice di averlo incontrato recentemente a Roma".

Il tasto toccato da Morricone, in effetti, è abbastanza oggettivo e non denigra per niente il lavoro di Tarantino: quando si sta realizzando un film, la coerenza della colonna sonora appare fondamentale, soprattutto se questa cerca di rifarsi a un unico compositore. Tutto chiarito quindi, in attesa della prossima collaborazione tra i due.