Lutto nel mondo del cinema internazionale. È morto tra la notte di martedì 13 maggio e mercoledì 14, alla giovane età di 36 anni, il regista svedese Malik Bendjelloul, premio Oscar lo scorso anno per il suo documentario "Searching for sugar man". Il giovane regista è stato ritrovato morto a Stoccolma. Le autorità non hanno ancora reso nota la causa del decesso di Bendjelloul, ma hanno escluso che possa trattarsi di una morte dovuta ad un reato.
Bendjelloul, il cui cognome rivela evidenti origini straniere, era nato e cresciuto in Svezia, e aveva esordito nel mondo della recitazione, negli anni 90, in alcune serie tv svedesi.
In seguito si era dedicato al giornalismo, che studiò alla Linnaeus University di Kalmar, e aveva praticato la professione di reporter per la tv pubblica SVT.
Ma l'opera per cui il regista è noto al grande pubblico mondiale è il suo film-documentario, premiato con un Oscar e un premio Bafta, "Searching for sugar man" del 2013. Il film racconta la storia di Sixto Diaz Rodriguez, cantautore di Detroit che nel 1970 pubblico il suo album d'esordio che, sebbene le ottime recensioni della critica, non ebbe un eguale successo di vendite e diffusione, relegando il musicista e all'oblio nel proprio paese. Ma non in Sud Africa dove invece, nel tempo, Sixto Diaz Rodriguez diventerà una star di calibro, tanto da essere definito dai fan addirittura meglio dei Rolling Stones. La pellicola ripercorre anche la ricerca da parte di due sudafricani di Sixto, che verrà ritrovato nel 1998 e portato in concerto a Città del Capo.