Chi pensava che i Pink Floyd fossero un fenomeno cultural/musicale da relegare al secolo trascorso da 14 anni, nonché ultimi cento anni del secondo millennio, si deve ricredere. I Floyd tornano! I Pink Floyd tornano e bussano al nuovo millennio chiedendo a gran voce di essere ascoltati. Ovviamente, trattandosi di una band (e che band!), la richiesta di ascolto si attanaglia loro alla perfezione, alla stessa stregua di Picasso quando intimava agli astanti intimoriti o affascinati, di guardare Le Demoiselles d'Avignon, nel lontano ormai 1907. Si può considerare come, nelle diverse arti, la sperimentazione sia uno strumento portentoso per ordire neo linguaggi.

Picasso e i Pink Floyd hanno fatto la storia.

Tuttavia i Pink, pur rimaneggiati, continuano a farla la storia. È a questa volontà indomita di voler dire ancora la loro che si deve questo nuovo lavoro: il loro primo album del terzo millennio. "The Endless River", questo il nome scelto per il cd neonato, nasce, ha riferito lo storico chitarrista e cantante David Gilmour, ormai una leggenda vivente, dalle sessioni musicali per Division Bell nel 1993. Gilmour ha riferito che il materiale risulta essere stato tratto da un carico sonoro di ben oltre 20 ore di musica suonata e registrata dai tre Pink Floyd rimasti all'epoca. In quell'occasione David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason suonarono liberamente insieme al Britannia Row e Astoria Studios, con la stessa passione delle sessioni degli anni settanta, quelle che produssero "Wish You Were Here".

Di questo nuovo album dei Pink Floyd, quindi, bisognerà chiedersi, senza abbassare in ogni caso l'aspettativa per un evento che comunque rimane storico, quanto di legato al nuovo millennio si potrà leggere fra le righe e le note del cd. Soprattutto fra le note. Questo album è soprattutto un insieme di brani suonati. Sono gli strumenti che parlano. D'altra parte i suoni dei Pink Floyd (chi può dimenticare le note tirate della Stratocaster blues di David?) hanno sempre parlato. Tuttavia, forse, si sentirà la mancanza dell'apporto testuale che, vedi la potente immagine di "The Wall", ha sempre attirato l'attenzione.

"The Endless River", è in uscita il prossimo 10 novembre.

Prima curiosità: come si legge anche sul sito ufficiale, 'The Endless River' è composto da materiale registrato durante le 1.993 sessioni di Division Bell (l'ultimo album prodotto in studio). Seconda curiosità, c'è una sola canzone cantata, 'Louder Than Words', (testi di Polly Samson). "The Endless River" nasce, nel 2013, grazie a David Gilmour e Nick Mason che hanno rivisitato quel materiale per fare un omaggio a Rick Wright, il loro tastierista scomparso alcuni anni fa. La produzione è di David Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson.

Per gli appassionati del vinile, per questo album c'è addirittura la possibilità di averlo in versione doppio vinile.

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L'album è comunque ed ovviamente disponibile in versione ' cd standard', o 'deluxe box' (con dvd, nuove immagini e contenuti extra). Questa la tracklist:

  • Things Left Unsaid
  • It's What We Do
  • Ebb and Flow
  • Sum
  • Skins
  • Unsung
  • Anisina
  • The Lost Art of Conversation
  • On Noodle Street
  • Night Light
  • Allons-y (1)
  • Autumn '68
  • Allons-y (2)
  • Talkin' Hawkin'
  • Calling
  • Eyes to Pearls
  • Surfacing
  • Louder Than Words