Molte volte le cose accadono perché devono accadere, senza purtroppo un perché, eppure se ci voltiamo indietro non possiamo non notare come il Cinema, la canzone e lo spettacolo italiano abbiano perso a cavallo tra il dicembre 2014 e gennaio 2015 così tanti artisti che hanno caratterizzato la nostra vita, chi in un modo e chi in un altro. Partiamo con questa triste carrellata, non per fare epitaffi ma per ricordarli come noi li abbiamo ricordati.

Iniziamo con il grande Giuseppe Mango, cantante strepitoso morto l'8 dicembre 2014 che molti suoi fan hanno pianto ma che la televisione non ha approfondito alla giusta maniera. Mango se ne è andato il giorno dell'Immacolata tradito dal suo cuore e nel modo in cui tutti i cantanti vorrebbero - forse - andar via: mentre si esibisce e con la canzone che tutti noi ricordavamo e cantavamo come "Oro"; di lui ricorderemo per sempre brani come "Oro", "La rondine", "La sposa", "La terra degli aquiloni" e "Scrivimi".

Altro grande attore che se ne è andato, uomo di spettacolo, di teatro e immenso doppiatore è Sergio Fiorentini; di lui probabilmente ricordiamo la figura del brigadiere Cacciapuoti nella serie tv Il Maresciallo Rocca affianco ad un immenso Gigi Proietti. Sergio Fiorentini non fu solo questo ma fu un doppiatore di fama internazionale, chi non ricorda la mitica voce di Gene Hackman o quella di Bill Corsby, dopo la prematura scomparsa di Ferruccio Amendola o ancora Max Von Sidrow o Bud Spencer.

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Cinema

Lui se ne è andato a 80 anni presso l'ospedale San Camillo dopo una lunga malattia.

Un'altra grande, immensa attrice ci ha abbandonati dopo una lunga lotta contro la malattia il giorno 18 dicembre 2014 per un cancro ai polmoni: si tratta di Virna Lisi attrice bella, buona con un animo candido e con una bellezza tale che in gioventù era stata scoperta da Hollywood ma che aveva declinato proprio per amore e aveva deciso di rimanere in Italia.

Chi può dimenticare le sue pellicole dal ruolo di Bond-girl nella serie "007 dalla Russia con Amore", "Signore e Signori" a "Buon natale" e "I ragazzi di via Panisperna" o ancora le serie televisive "Uno di noi" o "Il bello delle donne" o ancora "Madre aiutami". Pensavamo che il 2015 potesse iniziare sotto i migliori auspici e invece a pagare il tributo è stata la canzone italiana, con la scomparsa di Pino Daniele il 4 gennaio 2015 per un infarto.

Ricordiamo Pino per le sue canzoni che ci hanno fatto vedere Napoli sotto un'altra ottica per quella sua voce fine ma ammaliante; come possiamo dimenticare "Napule è", "Je so pazzo", "O scarrafone", "Melodramma" e "Non si torna indietro". Infine questa carrellata si chiude con la scomparsa a 92 anni del maestro Francesco Rosi, regista e maestro del cinema con la sua carriera incentrata sul filone del cinema d'inchiesta come "Salvatore Giuliano" o "Caso Mattei" o come il filone letterario "Cristo si è fermato a Eboli" e "Un anno sull'Altopiano" tratto dal libro di Emilio Lussu.

Molti dicono che la morte porta via tutto ma non è così perché il ricordo inossidabile restituisce personaggi che con la loro storia riecheggiano per l'eternità e che nessuno potrà, dalla mente, portarci via.

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