Breve riepilogo dei fatti: il 24 dicembre scorso inaugura a Vicenza, nella basilica palladiana, una mostra tematica dedicata alla 'notte', nelle sue accezioni molteplici, da momento del giorno a condizione dell'anima. Il progetto espositivo, assai ampio, è pensato da Marco Goldin: le opere esposte sono 115, suddivise in sei sezioni che permettono allo spettatore di seguire per tappe il percorso che ricostruisce l'evoluzione del concetto di 'notturno' nell'arte, dalle origini più remote al passato più prossimo.
La prima sezione conta 22 tra reperti e statue dell'antico Egitto, provenienti dal prestigioso museo archeologico di Boston: in una civiltà come quella egizia la notte era concepita come un territorio di confine tra luce e buio, vita e morte, distruzione e rinascita, in un intrico di significati spirituali e mistici profondamente avviluppati tra loro e attraversati da un sentire quasi magico.
La seconda sezione si concentra sulla notte come atmosfera e riflesso di tenebre interiori e di perdizione morale: tra le opere presenti, anche alcune tele del Caravaggio, di Tiziano, el Greco, Poussin.
La terza ospita 16 fogli mirabilmente incisi, esempi della maestria tecnica di Rembrandt e Piranesi che si misurano con gli effetti estetici del rapporto tra luci ed ombre. La quarta sezione contempla i paesaggi colti sul finir del giorno, quando il sole è oramai tramontato, ma la notte non è ancora piena. In questo contesto, sono state collocate le opere di grandi autori del Romanticismo e dell'Impressionismo come Turner, Friederich, Monet, Pisarro, Van Gogh, ma anche di Mondrian, Klee, Rothko, solo per citare i più noti.
Le ultime due sezioni sono dedicate rispettivamente alla notte nell'interpretazione pittorica astratta o in bilico tra astrattismo e figurazione e, infine, alla sintesi di tutti i motivi presentati: in queste ultime due tappe, lo spettatore potrà ammirare capolavori di artisti come Andrew Wyeth, lo spagnolo Antonio López García, Bacon, Cezanne, Gauguin, Van Gogh, Caravaggio.
Stupisce, dunque, che quella che non è altro se non un'occasione preziosa per vedere grandi opere difficilmente fruibili altrimenti, sia stata interpretata da molti come un'operazione di marketing di discutibile valore scientifico e, per questo, da boicottare. È notizia di pochi giorni fa la firma da parte di 30 docenti del liceo Pigafetta di un 'manifesto' in cui rifiutano di accompagnare i propri alunni a visitare la mostra, definita con sicumera "di scarso valore scientifico e didattico".
È intervenuto sulla questione anche Vittorio Sgarbi, che ha lamentato l'assenza di professionalità di cui hanno dato prova gli insegnanti firmatari. "Andrebbero cacciati", ha detto, aggiungendo ironico: "uno porta a Vicenza opere d'arte straordinarie e loro impediscono agli alunni di ammirarle. Grandi educatori, grandi educatrici, complimenti davvero".
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento, aperta fino al 2 giugno 2015 alla Basilica Palladiana, Piazza dei Signori, Vicenza. Costo del biglietto: 13 euro con prenotazione e 12 euro senza. Sono previste riduzioni per studenti fino ai 26 anni e per over 65 e riduzioni ancora più significative per i minorenni (6-17 anni).