L'inossidabile Steven Seagal ritorna sul grande schermo con un film d'azione alla vecchia maniera dopo aver concluso la serie tv "True Justice" (rilasciata in home video anche in italia). L'attore, produttore e campione di arti marziali statunitense (cintura nera 7° Dan di Aikido), questa volta ricopre il ruolo di un mercenario senza scrupoli (John Alexander) che però, a un certo punto della vita, vuole riabilitarsi in qualche modo. Solo eliminando gente molto malvagia, a rischio della vita, potrà sentirsi in pace con sè stesso. L'occasione giusta non tarda ad arrivare: viene incaricato da un'agenzia governativa di dubbia serietà professionale di eliminare un delinquente di nome "L'Afghano". Porta a termine la missione coadiuvato dall'amico asiatico Chi (Byron Mann) e sembra che tutto sia filato liscio senza problemi. Quando però si reca a bere un drink in un bar per rilassarsi (il Club 1) si trova a dover difendere Nadia (Adina Stetcu), un'affascinante ragazza bionda, perseguitata da brutti ceffi: li stende con le sue abilità marziali e porta la donna con sè al sicuro. John, interrogando Nadia, viene a sapere di un individuo che ha il brutto vizio di picchiare a morte le donne e che lei stessa gli è sfuggita per un soffio al contrario della povera sorella Sofia colpita a morte con un tubo di metallo. Nadia, durante la fuga, ha opportunamente sottratto e nascosto la videocamera contenente la registrazione delle riprese degli orrori commessi dall'"orco" proprio nei bagni del club 1. Non resta che andarla a riprendere, in quanto fonte di prove, e scoprire chi è l'artefice di queste malignità. Andando avanti, con l'aiuto del fedele Chi e di un amico fidato di vecchia data, Sergej, John scopre che il "mostro" è in realtà un tizio soprannominato "Il Boss" (Vinnie Jones che lo interpreta è solito ricoprire ruoli da cattivo, lo ricorderete come macellatore di passeggeri nel treno in: "Ultima fermata l'Inferno" accanto a Bradley Cooper), capo della malavita locale.

La vendetta purificatrice

John è pronto a portare a termine la sua missione. Soltanto eliminando "Il boss", personaggio spregevole e dunque non degno di vivere, troverà un senso di pace a compensazione del tanto male causato in precedenza. La vendetta quindi è intesa come gesto per ottenere l'assoluzione (Absolution, appunto, come riportato nel titolo originale del film). Naturalmente non manca mai la presenza di una bella donna pronta ad innamorarsi dell'eroe che la salva dai cattivi.

Seagal e le arti marziali

Steven Seagal è uno di quei personaggi (analogamente a Chuck Norris, Bruce Lee, Jean Claude Van Damme etc...) resi celebri dal fatto di aver portato la conoscenza delle arti marziali nel Cinema. In particolare Seagal ha avuto un inizio di carriera cinematografica scoppiettante diventando a tutti gli effetti un "Action hero" grazie a pellicole come "Nico", "Duro da Uccidere", "Programmato per uccidere". Poi ha attraversato periodi meno brillanti. Ad alcuni i suoi film piacciono molto, per altri sono solo dei "B-movie". Con quest'ultimo lavoro possiamo dire che il campione di Aikido (noto anche per la sua love story, ormai datata, con Kelly LeBrock, "La signora in rosso") è tornato ai suoi film prima maniera.



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