Addio a Franco Citti. Da tempo malato, l’attore è morto la sera del 14 gennaio nella sua casa romana. A comunicare la notizia è stato l’amico Ninetto Davoli. Nato nel 1935 in quella Roma di borgata sottoproletaria raccontata da Pier Paolo Pasolini in Ragazzi di vita e Una vita violenta, Citti è stata una scoperta del poeta regista, che nel 1961 volle quella faccia ruvida, sofferta e pure innocente protagonista del suo film d’esordio: Accattone.

Chi era Franco Citti

Come racconta lo stesso Franco Citti nella pagine di "Vita di un ragazzo di vita" (libro scritto in collaborazione con il giornalista Claudio Valentini e pubblicato nel 1992), il primo incontro tra lui e Pasolini, combinato dal fratello Sergio Citti che frequentava l’intellettuale, avvenne fuori l’ingresso di una pizzeria nella borgata romana di Torpignattara: "piacere, Pasolini" e lui: “io so' Franco".

Dopo il ruolo di Vittorio Cataldi detto Accattone, Citti reciterà ancora per Pasolini diventandone uno dei volti simbolo: nel 1962, al fianco della grandissima Anna Magnani nel ruolo di Carmine in Mamma Roma. Nel 1967 in una memorabile interpretazione di Edipo in Edipo Re. Quindi Porcile, il Decameron, I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte.

La lunga carriera cinematografica di Franco Citti comunque non è stata solo Pasolini; l’attore romano dopo l’esordio con Accattone, negli anni Sessanta lavorò anche con registi del calibro di Sergio Corbucci, Carlo Lizzani e Valerio Zurlini. Negli anni Settanta, dopo avere recitato nel film Ostia (1970) del fratello Sergio e interpretato il Decameron (1971) per Franco Citti arriva la proposta da oltreoceano e nel 1972 interpreta Calò, nel Padrino di Francis Ford Coppola.

Lavorerà ininterrottamente fino alla soglia del nuovo millennio, molto in collaborazione con il fratello Sergio e molto altro con i più svariati registi italiani: da Federico Fellini a Franco Giraldi, da Elio Petri a Marco Ferreri, passando per Bernardo Bertolucci e Pier Francesco Pingitore. In tv fece parte del cast de I promessi sposi di Salvatore Nocita e prestò il suo volto e la sua mimica anche al teatro, recitando in Salomè di Carmelo Bene.

Esordisce tardi alla regia, nel 1998 in collaborazione con il fratello Sergio, autore di Cartoni animati, film interpretato dalla stesso Franco Citti al fianco di Fiorello, dove si ritaglia un ruolo che ci riporta alle atmosfere di “Accattone” in un ultimo sussulto di poesia, quella che conobbe meglio, di Pier Paolo Pasolini.

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