Miglior serie, miglior regia e miglior sceneggiatura. Nella 68esima edizione degli Emmy awards il trono di spade conferma il successo planetario e diventa la serie televisiva più premiata della storia. Grazie ad un totale di 38 riconoscimenti in 6 stagioni, la saga ispirata ai libri di George R.R. Martin infrange il record di Fraiser e, con due stagioni in lavorazione, il primato è destinato ad aumentare.

Per la prima volta la trasposizione televisiva ha dovuto fare a meno dell'ausilio letterario dei libri. Una situazione inusuale per i fan che hanno colto l'opportunità per fantasticare sul proseguo della narrazione e lo sviluppo della nuova trama.

La serie è stata comunque un successo: dal risveglio di John Snow alla "battaglia dei bastardi", passando per la dipartita di Hodor e la vendetta di Arya Stark. Un vortice di emozioni culminato ne I venti dell'inverno, l'acclamatissima decima puntata che ha contrapposto la salita al trono di Cersei Lannister alla partenza della flotta di Daenerys Targaryen per il Continente Occidentale.

L'attenzione è ora rivolta alle prossime, definitive, due stagioni. Gli autori hanno annunciato che il racconto sta lentamente volgendo al termine e alcune storie troveranno inevitabilmente il loro compimento. D'altronde la caratteristica principale del "gioco dei troni" è proprio questa: una narrazione imprevedibile che si dirama in direzioni diverse dando la netta sensazione che nessuno dei protagonisti sia mai realmente al sicuro.

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Un gioco in cui i partecipanti viaggiano sul filo dell'equilibrio in una continua lotta per la sopravvivenza che tanto piace al pubblico.

In attesa dell'inizio della settima stagione, previsto per la prossima estate, la rete si è già scatenata in interrogativi a cui trovare una risposta. Le storie di John Snow e Daenerys finalmente si incroceranno? Sansa cederà al desiderio di diventare la nuova regina del Nord? Quale futuro per Cersei e Jaime dopo la morte dei loro figli? La sola certezza è che l'inverno è arrivato ed ai fan non resta che aspettare.