È complicato e pericoloso affrontare il tema della sette, della sottomissione psicologica e della fragilità dell’essere umano. Ognuno deve sempre fare i conti con la propria personalità e con il mondo dove cresce e viene educato. I più forti si ribellano e scappano ma i più deboli e fragili soccombono o semplicemente si adeguano a una vita che pensano sia la sola e unica che possano vivere. In questo contesto e in punta di piedi Marco Danieli confeziona una pellicola di straordinaria meraviglia emotiva dove lo spettatore non è solo chi osserva e giudica la vita dei protagonisti ma insieme ne è compartecipe e vive delle emozioni che vede sullo schermo.

La ragazza del mondo denuncia i violentatori della psiche

Uomini e donne normali che si possono incontrare per strada o alla fermata del tram e che appaiono innocui e gentili ma che invece hanno come esclusivo scopo esistenziale quello di fagocitare le vite degli altri. In particolare le vite dei propri cari, delle persone a loro più vicine che diventano per questo due volte vittime perché legate e soggiogate dal sentimento di amore e di affetto.

La pellicola di Marco Danieli è invece una storia di luce

La luminosità e la bellezza che scaturiscono dall’amore vero. Quello disinteressato e profondo che ti prende per mano e ti fa conoscere il mondo e le sue meraviglie. I sentimenti puri e sinceri che intercorrono tra un uomo e una donna. Ed è quello che accade a Giulia e Libero.

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Due ragazzi che vivono in mondi differenti e lontani e che, incontrandosi, danno vita alla luce e alla bellezza dei sentimenti più universali. Quelli condivisi da tutti. E che l’amore rende liberi, così come lo è di nome e di fatto il protagonista del film, appunto Libero, è la grande lezione che i giovani che andranno a vedere la pellicola di Marco Danieli impareranno. Giulia viene salvata dal sentimento più umano e ancestrale del mondo e diventa, solo allora, parte integrante del mondo stesso.

Sara Serraiocco  e Michele Riondino nella parte dei due protagonisti danno sul grande schermo il meglio di loro e regalano alla pellicola e agli spettatori una interpretazione credibile ed emozionante, intensa ma senza fronzoli o forzature. L’amore e la libertà nell’era 3.0.