"Ciao Bologna!": la classica, tipica frase delle band internazionali quando si ritrovano a suonare da noi. Se poi si aggiunge anche il "Grazie" o "Ti amo", le urla e l'entusiasmo per quelle tre parole spiaccicate di italiano si alzano ancora di più; tuttavia non è la conoscenza di lingua, quanto l'immagine e il magnetismo musicale che queste band riescono a concentrare su di loro: tutta Italia infatti si è mossa per radunarsi in coda alla Unipol Arena per sentire gli Alter Bridge nell'unica data del loro tour europeo.

La band di Orlando ha emozionato un palazzetto gremito di fans con vecchi successi e singoli del nuovo album, in una scaletta che ha saputo dare il giusto mix per un grande spettacolo.

Dal sole del mattino alla nebbia e il gelo di sera: la giornata dei fans

È partita di fatto ieri mattina, la corsa ai posti in prima fila per assistere all'evento; il freddo di Bologna, nella prima mattinata, si combinava con il chiarore del sole che almeno poteva rendere meno tortuosa l'attesa.

Al calare del tramonto però, gelo, nebbia, ossa e muscoli vengono messi a dura prova: l'apertura delle 17 viene posticipata alle 18.45, con le band ancora a testare gli strumenti. Però quando arriva il momento, i cancelli si aprono.

Aprono le band Like A Storm e Gojira, poi parte lo spettacolo

Senza indugi, lo show inizia quasi immediatamente con i Like A Storm, gruppo hard rock neozelandese, che subito scalda gli animi del pubblico con alcuni pezzi interessanti come "Never surrender", una cover del classico degli AC/DC "TNT" e ovviamente il loro pezzo forte, "Love The Way You Hate Me".

Il tempo di ricaricare le pile e pochi minuti dopo entrano in scena i Gojira che condividono con il pubblico l'heavy metal francese: l'impatto sul pubblico e il calore della Unipol Arena sono i reciproci scambi tra il complesso di Bayonne e gli spettatori, con molta soddisfazione e sorpresa da parte di entrambi.

Alle 21 però i riflettori sono tutti per loro: Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Philipps mettono in piedi un concerto di pura energia ed entusiasmo per il pubblico, coinvolgendo la folla con sorrisi, grinta e brani sempre apprezzati.

Sono in totale 19 i pezzi suonati, di cui ben cinque presi dal nuovo album; vengono anche rinverditi i primi successi come "Metalingus", mantenuti in scaletta "Water rising" per le qualità canore di Tremonti e "Blackbird" per sette minuti di puro abbandono al piacere degli assoli combinati di Kennedy e Tremonti; ma soprattutto, Myles Kennedy scioglie il cuore dell'arena con due performance acustiche di "Wonderful Life" e "Watch Over You".

Prosegue il tour della band, in Italia sempre buoni ricordi

Per i quattro la prossima tappa è Monaco, ma le emozioni restano incancellabili sia per fans abituati a muoversi per seguirli sul suolo italico, sia per chi ha potuto respirare appieno l'ambiente per la prima volta. Il gruppo metal della Florida lascia sempre impressioni positive al seguito italiano, che da ogni parte cerca di ritrovarsi sempre per assistere anche all'unica data.

E ne vale sempre la pena.

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