Dal primo marzo è nelle sale italiane Logan - The Wolverine, terzo capitolo dello spin- off dedicato al membro storico degli X-Men (dopo X-Men le origini - Wolverine e Wolverine - L'immortale) ed ultimo con protagonista Hugh Jackman nei panni del mutante dai lunghi artigli.

La regia è affidata a James Mangold, già autore del precedente capitolo della serie, il quale firma un cinecomic sorprendente e diverso da quelli a cui siamo ormai abituati.

A completare il cast, oltre all'immancabile Jackman, ci sono Patrick Stewart, Stephen Merchant e la giovane rivelazione Dafne Keen. Il film è stato presentato in anteprima all'ultima edizione della Berlinale

La trama

El Paso 2029. In un futuro molto lontano gli X-Men si sono sciolti e i pochi mutanti rimasti in vita si sono mimetizzati tra i comuni mortali e si arrangiano come possono. Tra questi c'è Logan, meglio conosciuto come Wolverine, che ora lavora come chaffeur, anche se non ha disperso del tutto i suoi super poteri.

Tutto scorre regolare fino a quando una donna contatta Logan e gli affida una bambina di nome Laura da trasportare in luogo lontano; la bambina, infatti, non è una persona normale e porta con sé un segreto che coinvolge il passato del protagonista e del Professor X, ormai novantenne e costretto sulla sedia a rotelle.

Un cinecomic molto atipico

Si potrà mai vedere un cinecomic non stereotipato, con una regia finalmente non impersonale e con qualche spunto originale?

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Cinema

È questa la domanda che attanaglia la maggior parte dei cinefili ad ogni uscita dalla sala dopo aver assistito ad un film dedicato agli eroi della marvel .Una risposta netta e perentoria a questo interrogativo giunge da questo Logan che riesce a mettere davvero tutti d'accordo, sia gli gli amanti dei fumetti che coloro che sono alla ricerca di un film girato e scritto bene, a prescindere dalla fedeltà rispetto alla storia originale.

Mangold ci presenta un Wolverine più umanizzato, come dice anche il titolo, più riflessivo e anche rallentato dal punto di vista fisico, al punto da faticare addirittura nei duelli corpo a corpo con teppisti di strada. Il tutto si svolge all'interno di ambientazioni quasi in stile western anni settanta, tra lande desolate e deserte, e scene d'azione in cui, a sorpresa, scorrono fiumi di sangue e la vena splatter prende il sopravvento.

Se a questo, poi aggiungiamo, una sceneggiatura solida e attenta descrivere le evoluzioni interiori dei personaggi, si capisce come Logan sia un film riservato ad un pubblico ben più ampio dei fan del genere.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto