Ogni anno, a Cocullo, paesino in provincia dell'Aquila, si svolge la festa di San Domenico. Durante la festa è immancabile il cosiddetto 'rito dei Serpari'. Tanta gente avvolge rettili, presi nei boschi circostanti, attorno alla statua di San Domenico, nei pressi della cappella dedicata al santo. I festeggiamenti iniziano il primo maggio di ogni anno con il suono della campanella della cappella. Tante persone iniziano ad azionare la campanella con i denti. Un gesto folcloristico per proteggere la propria dentatura da tutte le infermità che potrebbero colpirli.

La processione parte a mezzogiorno: la statua di San Domenico, 'sommersa' dai serpenti, sfila per le vie di Cocullo. Alla fine i serpari riportano i rettili nei luoghi dove li avevano trovati.

Il comunicato di Trenitalia

E' decisamente curioso e insolito il 'rito dei Serpari' di Cocullo. Ogni anno, il primo maggio, molti serpari collocano serpenti sulla statua di San Domenico, che viene poi trasportata per le vie del centro abruzzese. Tanta gente accorre a Cocullo il primo maggio per partecipare alla festa di San Domenico ed assistere allo strano rituale che vede protagonisti i rettili. Trenitalia ha fatto sapere che la tratta Avezzano - Sulmona, in occasione della Festa, verrà integrata con sei convogli straordinari e la fermata straordinaria a Cocullo (quella delle 8.50).

Solitamente, nei giorni festivi, fermano a Cocullo sei treni ordinari. Countdown, dunque, per la processione dei 'Serpari', nota anche come la più pagana tra le cerimonie cristiane. I rettili vengono posti sulla statua raffigurante San Domenico perché questo, secondo la religione cristiana, è il protettore dai morsi dei serpenti.

Cervoni, saettoni e bisce sulla statua

I serpari abruzzesi sono in fermento, in questi giorni, e si preparano a portare tanti rettili, ovviamente innocui, nei pressi del monumento ritraente San Domenico. La festa di Cocullo è molto sentita dagli abitanti e non solo. Tanta gente accorre per vedere la statua ricoperta di cervoni, saettoni, bisce ed altri serpenti innocui sulla statua di San Domenico che sfila per le vie del paesino abruzzese.

I serpari, inoltre, permettono ai presenti di toccare e prendere i serpenti. Questi, dopo la messa mattutina del primo maggio, vengono attorcigliati alla statua. La processione ha così inizio. Religione e folclore si uniscono, ogni anno, a Cocullo, un borgo piccolo e incontaminato dove il tempo sembra non sia mai passato.