3

Lunedì 29 maggio al Palazzo Pitti di Firenze, tra divinità greche ed opere d'arte, si è tenuta l'esclusiva sfilata di Gucci Cruise 2018, riservata a 400 invitati selezionati. Tra le tante celebrità però non è passato inosservato il riferimento a Daniel Day aka Dapper Dan, il quale viene definito l'inventore della scena fashion di Harlem, lo stesso che ha ispirato più di un look visto in passerella. Nel 1982 infatti, lo stilista newyorkese è riuscito a legare la cultura hip hop e l'alta Moda nella sua boutique sulla 125esima Strada.

Ispiratore della moda hip hop

Dapper Dan in un'intervista concessa a Interview racconta come Louis Vuitton si fosse ispirato ad una sua creazione (un piumino), raccontando inoltre di quando creò l'Alpo Coat, un giaccone prodotto esclusivamente per il più grande rivenditore di droga di Harlem, Alberto Martinez.

Tra le altre celebrità del pop che hanno creduto e investito nel negozio di Dapper Dan, troviamo sportivi professionisti e numerosi artisti hip hop, tra i quali spiccano i nomi di LL Cool J e i Run DMC. Tra i brand più noti che hanno tratto ispirazione dallo stilista statunitense troviamo Louis Vuitton, Fendi e, soprattutto, Gucci.

Pioniere del fake

L'alta moda sta attraversando un periodo di vera e propria lotta alla contraffazione. Marchi come Gucci stanno producendo collezioni sempre più difficili da imitare per combattere il fenomeno del "fake", ormai diffusissimo in ogni parte del mondo. A tal proposito, Dapper Dan fu il primo a produrre ed unire abiti particolari (pellicce o tute da ginnastica) con loghi di brand rinomati, ovviamente falsi, divenendo di fatto il pioniere di questo nuovo modo di vedere e vivere la moda.

I migliori video del giorno

I suoi primi clienti, molti dei quali erano noti spacciatori di Harlem, erano ben felici di pagare prezzi elevati per abiti falsi. "Il prezzo rispecchiava quello dell'abito originale Gucci - ha dichiarato l'ormai ex socio di Alpo -. Di conseguenza per noi era come se fosse originale". Si è notato inoltre che molti clienti abbinavano gli abiti di Dan a scarpe Gucci originali. Un altro motivo dell'exploit dello stilista di Harlem fu che alcuni clienti, tra i più illustri compare Mike Tyson, erano fisicamente inadatti a poter indossare capi originali, i quali erano prodotti per uomini con corpi standard, di conseguenza si affidavano all'inventiva di Dan. Anche Jay Z ha riconosciuto i meriti dello stilista per quanto riguarda il connubio hip hop-alta moda.

L'escluso di lusso

Daniel Day ha dichiarato recentemente alla rivista Vanity Fair, con un po' di amarezza, di non seguire la moda attuale, in quanto è stato letteralmente "tagliato fuori" dal giro dei potenti brand, gli stessi che hanno tratto ispirazione e profitto dalle sue invenzioni.

In questa nuova era, dove hip hop ed alta moda vanno a braccetto, bisognerebbe quantomeno riconoscere i meriti di chi ha creato questo incredibile binomio. E, perché no, rendere gloria a chi da una piccola boutique di Harlem è riuscito ad influenzare ed ispirare i più grandi stilisti.