Da pochissimo sono state rivelate le nomination per il premio Oscar 2018. Nessuna sorpresa all'orizzonte, le nomination corrispondono a quelle pronosticate dai critici nelle ore scorse. Il super favorito “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” dovrà vedersela nella sfida per la statuetta come miglior film con avversari davvero molto temibili. Tra i contendenti “Chiamami col tuo nome” dell'italiano Luca Guadagnino.

Il film è stato davvero apprezzato dalla critica d'oltreoceano portando a casa, sul noto portale di recensioni metacritic, una media voto di 93.

Il regista palermitano è stato già apprezzato per film come “Io sono l'amore” e “A bigger splash”. “Call me by your name” (questo il titolo originale) ha ottenuto ben 4 nomination tra le più importanti. Oltre a miglior film si è guadagnato la candidatura come miglior attore protagonista di Timothée Chalamet, quella di miglior sceneggiatura non originale (scritta da James Ivory) e miglior canzone originale (“Mistery of love” di Sufjan Stevens).

La pellicola fa parte della “trilogia del desiderio” che partì nel 2009 con “Io sono l'amore” ed è proseguita con “A bigger splash” nel 2015 e che si è conclusa proprio con “Chiamami col tuo nome”.

“La forma dell'acqua” domina le nomination e si candida come vincitore a sorpresa

Il film favorito secondo la critica è “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” del regista inglese Martin McDonagh. L'opera ha strappato gli applausi sia della critica a stelle e strisce che di quella europea.

Proprio l'anno scorso però l'Academy ha spiazzato tutti assegnando il premio più ambito a “Moonlight” sovvertendo i pronostici che davano favorito il musical “La La Land”. Quest'anno il probabile vincitore è insidiato da diversi contendenti di qualità. “La forma dell'acqua” del messicano Guillermo del Toro si è portato a casa ben 13 nomination e sembra essere lo sfidante più pericoloso per il film di McDonagh.

Le due pellicole si erano già sfidate alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e il fantasy aveva avuto la meglio. Meno temibili ma da non sottovalutare anche il film di guerra “Dunkirk”, “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson, l'opera indipendente “Lady bird”, “L'ora più buia” che probabilmente consegnerà l'Oscar come migliore attore protagonista a Gary Oldman, “The post” di Steven Spielberg e l'horror rivelazione “Scappa-Get out”.

Il 4 marzo conosceremo il nome del vincitore dell'Oscar 2018. Mai incerto come quest'anno.

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