Aylesbury, città inglese di circa 60.000 abitanti nel cuore del Regno Unito tra Londra e Leicester, è stata al centro dell'attenzione per la posa della statua dedicata ad un eroe della musica Rock mondiale, David Bowie, opera situata presso Market Square. Oggi, Aylesbury, ritorna prepotentemente sull'onda dei media perché il tributo a Ziggy Stardust e agli altri alter ego di David Bowie, è rimasto vittima di atti di vandalismo, proprio nel luogo in cui Ziggy Stardust si presentò per la prima volta al pubblico durante i primi rintocchi dei 70's.

Quarantott'ore dopo...

Ha dell'incredibile quanto avvenuto a quarantott'ore di distanza dall'esposizione della statua di David Bowie. Non c'è nulla di artistico nel deturpare la memoria di un grande artista, un crowdfunding partito dalla gente per raggiungere la cifra e poter dare il giusto tributo ad un gigante della musica internazionale. Le foto mostrano i graffiti che "addobbano" la statua, opera di vandali che, oltre a macchiare l'opera, hanno pure infangato i fondi che erano stati raccolti tra i cittadini comuni. La scritta "Feed the homeless first" lascia pochi dubbi sulle motivazioni di questo gesto, ovvero sulla priorità di "sfamare" prima i senzatetto.

I motivi di questo atto...

L'azione di raccolta fondi iniziata da David Stopps aveva portato circa 100.000 sterline per creare questo ponte temporale tra il Duca Bianco artista ed il ricordo dei numerosissimi fan che, ancora oggi (e chissà per quanto tempo ancora!), ascoltano, conoscono, amano e vivono della musica di un personaggio straordinario, completamente fuori dagli schemi e per questo motivo, unico!

I graffiti potrebbero essere opera dei senzatetto che, raggiunta la soglia di sopravvivenza, hanno voluto manifestare tutto il loro disagio, scagliando la loro rabbia all'indirizzo di un'opera che potrebbe essere giudicata effimera da chi vive la condizione di homeless. In quest'ottica è intervenuto il vice sindaco Mark Willis - come riportato anche da Virgin Radio - il quale sottolinea che l'amministrazione non ha preso parte all'iniziativa e non ha speso una sola sterlina dal patrimonio pubblico per completare la statua.

Willis ha poi aggiunto che sono state le persone a volere questo tributo all'artista partecipando al crowdfunding a cui lo stesso vice sindaco ha preso parte, ma di tasca propria. Rabbia o stupidità, ora con ogni probabilità serviranno soldi pubblici per riportare la statua allo stato originale!

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