"Quando sai di aver dato tutto e lavorato bene per raggiungere una meta e poi vedi svanire tutto in un battito di ciglia, ti crolla il mondo addosso. E in quegli attimi, può succedere di tutto. Così è accaduto a me a Masterchef e così è accaduto sicuramente a Gigi Buffon al momento del rigore assegnato al Real Madrid. Poi, però, chiaramente tutto rientra nella norma". Sono queste le parole della giovane Noemi Minnì, la peperina tutto cuore che ha prima incantato i giudici di MasterChef Italia 7 con la sua dolcezza ed il suo amore per la cucina per poi dare sfogo alla delusione per la mancata qualificazione con un gesto di stizza dietro le quinte dopo l'abbraccio con la mamma e le lacrime.

Dopo aver superato le selezioni milanesi con un macco di fave tipicamente siciliano con il gambero rosso di Mazara, la corsa di Noemi si è fermata a Roma, dove la giovane ennese ha voluto mettersi duramente alla prova preparando delle tagliatelle fatte a mano con spada, pomodori di Pachino, capperi, olive, granella di pistacchio e mandorle. Ricetta ad elevato coefficiente di difficoltà che non ha convinto del tutto i giudici ma Noemi non ha rimpianti.

"La pasta fatta a mano mi ha penalizzato? Non so, magari sì ma la rifarei. Io sono me stessa e ne sono fiera, ero davanti a giudici qualificati e volevo dare il meglio. Dopo i sì di Cannavacciuolo e Antonia Klugmann, mi sentivo ad un passo dal traguardo, ed invece, poi ecco arrivare il no decisivo che in quel momento ti fa perdere un pò la testa.

Accarezzare il sogno e vederlo svanire all'ultimo secondo non è certamente piacevole, pensavo di meritare la qualificazione, esattamente come la mia Juve. Non appena ho visto Buffon protestare con l'arbitro, durante il campo e nel post partita, ho rivisto me, le mie lacrime e il gesto di stizza nel dietro le quinte anche se, a dire il vero, non sapevo di essere ripresa".

Le emozioni di MasterChef porteranno la tuttofare Noemi a riprovarci?

Proveniente da Agira, piccolo Comune ennese situato al centro della Sicilia, Noemi racconta però di aver vissuto grandi emozioni alle selezioni di MasterChef. "Sicuramente è stata per me un'esperienza indimenticabile. Mio padre mi invitava spesso a provarci e così, un giorno, ho deciso di farlo.

Andare a Milano e Roma per vivere da protagonista quegli studi che avevi sempre guardato da spettatrice davanti la tv è qualcosa di unico. Incontri colleghi con cui puoi scambiare consigli e idee, apprendi tanto e sicuramente incontri con piacere, anche se nel ruolo di giudici, volti noti quali Cannavacciuolo, Barbieri, Bastianich e, soprattutto, la Klugmann: ad Antonia ho destato subito simpatia, non dimenticherò mai il suo abbraccio. Anche il rientro a casa è stato fantastico, i miei amici mi hanno fatto commuovere. Il fatto di non essere andata avanti potrebbe essere un segno del destino e per questo avevo accantonato l'idea di riprovarci ma, con il passare delle settimane, devo dire che ogni tanto l'idea di ritentare si ripresenta.

Io non mi arrendo mai".

L'amore per la cucina nasce parecchio tempo fa. "Ero piccola - ci racconta la 22enne siciliana - quando ho iniziato a guardare con attenzione zia Giovanna ai fornelli. Andavo spesso a trovarla e sicuramente mi ha trasmesso questa sua passione. Poi ho iniziato a cimentarmi e devo dire che adesso non smetto mai di inventare nuove ricette. Tra l'altro, sono anche una buongustaia. I miei piatti forti? I primi, gnocchi con gorgonzola dolce, funghi tartufati e granella di pistacchio in primis".

Noemi è una tuttofare e vede il suo futuro a metà tra cucina e spettacolo. Le piace la fotografia, ma ha già ballato, studiato recitazione e partecipato da comparsa al film Un Santo senza parole.

Il suo mantra: "Affrontare tutto con il sorriso, comunque vada".

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