Oggi ci ha lasciato una delle più grandi voci femminili di tutti i tempi: dopo anni di lotta contro un cancro al pancreas, anni in cui non ha mai smesso di cantare e scherzare, è morta Aretha Franklyn, la Regina indiscussa della musica soul. Aveva 76 anni e negli ultimi mesi era dimagrita al punto di perdere oltre 40 chili: da qualche giorno i famigliari e gli amici si erano riuniti nella sua casa di Detroit per starle vicino negli ultimi giorni di vita. Oggi l'annuncio della morte, che come riferisce Associated Press è stato diffuso dalla sua portavoce Gwendolyn Quinn.

Nonostante la sua immensa fama, era stata infatti un'icona del Novecento e la paladina dei diritti delle minoranze al punto di essere chiamata solo per nome, non erano trapelate molte notizie sulla sua malattia e sulle sue condizioni critiche di questi giorni. Solo da poche ore i media statunitensi avevano diffuso la verità e molti fans in tutto il mondo erano rimasti sotto shock apprendendo dell'imminente fine dell'artista.

Cantava sin da bambina

Aretha Franklin aveva iniziato a cantare già da piccola nel coro gospel della New Bethel Baptist Church di Detroit, dove officiava come pastore suo padre, che l'aveva cresciuta da solo dopo che la moglie li aveva abbandonati quando Aretha aveva solo sei anni.

A 18 anni firmò un contratto con la Columbia, con cui riscosse i primi successi, ma fu con la Atlantic che arrivò alla fama mondiale verso la fine degli anni Sessanta. Nella sua lunga carriera vinse 18 Grammy e vendette decine di milioni di dischi; nel 1987 fu la prima cantante donna ad entrare nella Rock and Roll Hall of Fame.

E' stata icona non solo della cultura nera ma di intere generazioni, aveva una forte personalità e un carattere non facile, ma la sua voce incantevole stregava tutti andando oltre ogni definizione, rompendo gli schemi ed imponendosi sul panorama musicale mondiale.

I suoi brani più famosi rimangono Respect e Think, con il quale partecipò al musical più amato di tutti i tempi, il film "The Blues Brothers".

Si è esibita per l'ultima volta a New York lo scorso autunno in occasione dell'evento contro l'Aids promosso dalla fondazione di Elton John. Aveva cantato nel 2009 l'insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca mentre non ha accettato di farlo per il suo successore Trump, che nonostante tutto oggi si è unito al coro di cordoglio per la sua morte, definendo la sua voce "un dono di Dio, che ci mancherà".