Massimo Pericolo è con ogni probabilità l'uomo simbolo del 2019 del Rap italiano, annata eccellente – come tutte ormai, dal 2016 in poi – per il genere musicale di riferimento delle nuove generazioni, almeno in termini di vendite, streaming e riscontro agli eventi live.

Il rapper di Brebbia è infatti riuscito in pochi mesi a mettere in atto una vera e propria scalata ai piani alti del rap game, che ha ben pochi precedenti per rapidità in Italia.

Un anno fa Massimo Pericolo, pur essendo già musicalmente attivo da tempo, era sostanzialmente sconosciuto, oggi è invece uno dei protagonisti assoluti della scena, amato dal pubblico e rispettato da tantissimi pezzi da novanta, come Salmo, Marracash o Fabri Fibra, solo per citarne alcuni, che hanno voluto pubblicamente spendere belle parole per lui.

Netflix chiama Massimo Pericolo per la presentazione di 'El Camino', il sequel di Breaking Bad

La musica di Massimo Pericolo non può essere separata dal tortuoso percorso umano di Alessandro Vanetti – questo il vero nome del rapper classe 1992 – segnato da un'infanzia difficile, la depressione e una condanna a due anni per spaccio, scontata in parte in carcere e in parte agli arresti domiciliari, temi spesso preponderanti nei testi dei suoi brani, non a caso il suo primo disco ufficiale si chiama 'Scialla Semper', che è anche il nome dell'inchiesta che nel 2014 lo portò dietro le sbarre.

Chi meglio di lui avrebbe quindi potuto fare da testimonial italiano alla presentazione dell'attesissima pellicola 'El Camino', ovvero il film che fa da seguito alla popolare serie Breaking Bad, dove il tema principale è proprio quello dello spaccio? Secondo Netflix evidentemente nessuno.

La nota piattaforma di video streaming ha infatti deciso di chiamare per l'evento proprio l'autore di 'Sette Miliardi', che, nel corso della serata, intervistato da Marco Pastore, ha avuto modo di racontare il suo passato da pusher, nonché il motivo del suo interesse per la serie.

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Serie TV Cronaca Nera

'Ho visto la prima puntata di Breaking Bed poche ore prima che venissero a prendermi a casa per arrestarmi'

"Se le serie fossero rapper per me Breaking Bad sarebbe Marracash – ha dichiarato il rapper citando il collega milanese di cui ha più volte ribadito essere grande fan – che è il mio rapper preferito[...] Purtroppo mi ricordo bene quando ho visto la prima puntata di questa serie, era l'una di notte, e alle sei di mattina del giorno dopo sono venuti a prendermi a casa per arrestarmi.

Se parliamo del personaggio di Jesse Pinkman mi sento vicino per quanto riguarda la vendita, ma non per quanto riguarda il consumo. Io avevo proprio bisogno di soldi, mi sento molto più vicino a Walter White, e preferisco di gran lunga il paragone con lui".

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