Da quando il Coronavirus ha iniziato a diffondersi in Italia, a partire dalle regioni settentrionali, sono state molte le ripercussioni sul sistema economico. Tra gli altri, il Cinema finora ha subito perdite pari a 4,4 milioni di euro al box office nel weekend, circa il 44% in meno rispetto alla settimana precedente.

Per questo motivo, l'Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) ha chiesto la cassa integrazione in deroga. Inoltre, diversi film sono stati rinviati a data da destinarsi, tra cui l'attesissimo "Si vive una volta sola" di Carlo Verdone.

'Si vive una volta sola' e gli altri film rinviati

Sono ben 8 le pellicole la cui uscita è stata rinviata a data da destinarsi. Tra queste, una delle più attese era certamente la nuova commedia di Carlo Verdone, intitolata "Si vive una volta sola", il cui cast comprende, fra gli altri, Anna Foglietta, Max Tortora, Rocco Papaleo e il regista stesso.

Tra i film d'animazione, sono slittati i debutti italiani di "Lupin III-The First", la versione in computer grafica del personaggio ideato da Monkey Punch, diretta da Takashi Yamazaki, e "ARCTIC-un'avventura glaciale", che ai box office statunitensi ha incassato nelle prime quattro settimane di programmazione ben 5,7 milioni di dollari.

Non verrà proiettato momentaneamente neanche "Volevo nascondermi", con Elio Germano. Il lungometraggio analizza la vita e le creazioni artistiche del pittore dell'era contemporanea Antonio Ligabue. Le altre pellicole rinviate sono "Non si scherza col fuoco", "Dopo il matrimonio", "Amiche in affari" e "Cambio tutto".

La richiesta della cassa integrazione in deroga

Nello scorso weekend (22 e 23 febbraio) si sono registrate perdite al box office per 4,4 milioni di euro a causa degli 850 schermi spenti su un totale di 1.830 presenti nelle regioni più coinvolte dal contagio del coronavirus.

Gli incassi, ad ogni modo, non sono calati soltanto nelle zone maggiormente interessate dalla diffusione della malattia.

I dati Cinetel, infatti, segnalano anche un -31% nel Lazio, -20% in Umbria, -12% in Liguria e -29% in Valle d'Aosta. Questi dati hanno spinto Mario Lorini, presidente dell'Anec, insieme alle altre associazioni dello spettacolo presenti in Italia, a richiedere lo stato di crisi per tutto il territorio nazionale.

Oggi pomeriggio, venerdì 28 febbraio, le associazioni del cinema e dello spettacolo si ritroveranno al Ministero dei Beni Culturali per valutare i danni e i provvedimenti da adottare per far fronte a queste ingenti perdite.

'Salvo amato, Livia mia' al cinema fino al 4 marzo

Regolarmente uscito nelle sale lunedì 24 febbraio, il film intitolato "Il commissario Montalbano-Salvo amato, Livia mia" resterà invece al cinema in via del tutto eccezionale fino a mercoledì 4 marzo (era prevista inizialmente la programmazione per soli 3 giorni).

Franco Di Sarro, amministratore delegato di Nexo Digital, ha spiegato che in un momento come questo è necessario sostenere gli esercenti e l'industria cinematografica, motivo per il quale la proiezione della pellicola è stata prorogata fino a mercoledì prossimo.

I proventi dei produttori Rai Fiction e Palomar saranno devoluti all'ospedale Spallanzani di Roma e all'APE, l'Associazione Pazienti Ematologici dell'ospedale Sant'Andrea.

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