Mentre in Italia sono giorni in cui festival e tour vengono ulteriormente rimandati all'anno prossimo, in Spagna si è svolto un concerto-esperimento che potrebbe far tirare un respiro di sollievo al settore dello spettacolo e a tutti i suoi lavoratori.

Nella serata di sabato 27 marzo l'evento ha avuto luogo al Palau Sain Jordi di Barcellona e sul palco c'erano i Love of Lesbian. Solo tre doverosi obblighi per gli spettatori: l'utilizzo della mascherina FFP2, un test nelle 48 ore precedenti e un altro prima di entrare.

Per il momento si tratta di monitorare le persone che hanno presieduto al concerto e che hanno accettato di comunicare nelle prossime settimane se presentano sintomi di un possibile contagio da Covid-19.

Come si è svolto l'esperimento del concerto

Quello avvenuto a Barcellona, sotto il palco di uno dei luoghi più importanti per la musica spagnola, è stato un vero e proprio test pilota voluto dalle autorità sanitarie per comprendere le possibilità che potrebbero far ripartire uno dei settori che ha risentito maggiormente l'effetto negativo della pandemia.

Il concerto ha rispettato ogni regola: prevedeva ovviamente l'uso della mascherina ed era sconsigliato a persone fragili, come i malati gravi, e a coloro che avessero avuto un contatto ravvicinato con un malato Covid nelle settimane precedenti l'evento. Il prezzo del biglietto era intorno ai €25,00 e comprendeva anche la mascherina e il test rapido da svolgere in un luogo messo a disposizione dagli organizzatori stessi.

A chi fosse risultato negativo sarebbe arrivata la convalida del ticket tramite un messaggio sul cellulare.

È così che il Governo spagnolo valuterà se continuare a muoversi su quest'onda per far tornare alla normalità lo svolgimento degli spettacoli dal vivo, almeno quelli che riguardano il mercato live nazionale.

Gli spettatori presenti al concerto e i contagi

Il concerto è stato sostenuto dalla Fight Aids and Infectious Diseases Foundation di Barcellona, organizzazione a capo anche di un altro esperimento che fu fatto lo scorso dicembre con 500 persone. Da loro è stato rivelato che la procedura di pre-screening, test e l'utilizzo delle mascherine ha facilitato il mantenimento del contagio.

Ad infondere ancora più speranza sono state le parole del virologo Boris Rovello, che ha detto: "Questo è un altro piccolo passo verso la possibilità di tenere concerti ed eventi culturali".

Per valutare la riuscita di questo esperimento, i 5.000 spettatori di sabato sera hanno inoltre dato il loro consenso a comunicare direttamente alle autorità sanitarie spagnole eventuali sintomi da contagio nelle settimane successive allo spettacolo.

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