Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano, ha avuto un malore durante la rappresentazione dell’opera Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Šostakovič, in scena l’11 dicembre 2025. L’episodio si è verificato al secondo intervallo, dopo circa cinquanta minuti di direzione successivi alla prima pausa, quando il maestro – che già aveva mostrato qualche segno di stanchezza – ha accusato il malessere. La rappresentazione è stata subito interrotta per consentire l’intervento dei sanitari, giunti in teatro con ambulanza e automedica.
Il maestro, che da tempo convive con un problema cardiaco sotto controllo, è stato trasportato al Centro Cardiologico Monzino, dove ha trascorso la notte. Le sue condizioni sono state giudicate stabili: “I valori sono buoni. Oggi gli verrà cambiata la terapia”, ha comunicato la moglie Gabriella in un messaggio rivolto ai professori d’orchestra.
La recita interrotta e l’annuncio al pubblico
La decisione di sospendere la recita è stata annunciata al pubblico dal coordinatore artistico del teatro, Paolo Gavazzeni, che ha spiegato come, per la complessità dell’opera e “per rispetto del maestro Chailly”, non fosse possibile proseguire. L’opera non è dunque arrivata al termine e la Scala valuterà la riprogrammazione della data o eventuali sostituzioni alla direzione.
L’episodio ha scosso profondamente il pubblico in sala e la comunità musicale internazionale, considerate la rilevanza di Chailly – settantaduenne, alla sua ultima stagione come direttore musicale della Scala – e la lunga relazione artistica che lo lega sia al teatro sia al Festival di Lucerna, di cui rimarrà alla guida fino al 2028.
La carriera di Riccardo Chailly e il suo ruolo alla Scala
Riccardo Chailly è considerato tra i principali direttori d'orchestra a livello internazionale. Nato a Milano nel 1953, ha diretto alcune delle più prestigiose orchestre al mondo ed è direttore musicale del Teatro alla Scala dal 2017. Sotto la sua guida, la Scala ha promosso numerosi progetti di rilancio del repertorio italiano e internazionale, con particolare attenzione alle riscoperte novecentesche.
Chailly ha spesso sottolineato come la Scala sia "un luogo unico di memoria e innovazione musicale" e come la collaborazione con le masse artistiche del teatro rappresenti "un'esigenza indispensabile per la crescita culturale del Paese".
Il maestro ha inciso numerosi dischi per etichette come Decca, EMI, e Deutsche Grammophon, registrando opere e sinfonie di autori come Verdi, Puccini, Brahms, Mahler e soprattutto Šostakovič, del quale ha diretto pagine di grande impegno anche nelle principali capitali europee. La sua presenza costante nel cartellone della Scala è segnalata come uno dei pilastri della programmazione musicale nazionale.
Il Teatro alla Scala di Milano e la programmazione d'opera
Il Teatro alla Scala, fondato nel 1778, rappresenta uno dei principali luoghi simbolo della cultura musicale in Italia e nel mondo. Ogni stagione lirica vede la partecipazione di direttori, cantanti e registi di profilo internazionale, con un repertorio che spazia dalle grandi opere classiche ai capolavori novecenteschi. "Lady Macbeth del distretto di Mtsensk" di Dmitrij Šostakovič, in scena nell'autunno 2025 e oggetto dell'incidente, è stata riproposta alla Scala dopo anni di assenza e ha rappresentato uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico e dalla critica.
La direzione artistica e tecnica del teatro ha comunicato che, in seguito all'accaduto, saranno fornite ai possessori dei biglietti tutte le informazioni relative al rinvio o eventuale rimborso della rappresentazione. La Scala conferma così la sua attenzione alla sicurezza degli artisti e al rispetto degli spettatori, mantenendo un costante dialogo con la città di Milano e con l'intero panorama musicale europeo.