The Phair, la rassegna torinese dedicata alla fotografia e all’immagine, annuncia il suo ritorno per il 22, 23 e 24 maggio 2026 negli spazi dell’Ex Borsa Valori. Questo appuntamento, giunto alla sesta edizione, si conferma come uno dei principali eventi fieristici nel panorama dell’arte contemporanea italiana, con una selezione di gallerie provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Il format espositivo prevede la presenza esclusiva di gallerie specializzate in fotografia e arte contemporanea, con il criterio della partecipazione su invito. Nell’edizione 2025 avevano partecipato quaranta gallerie selezionate, e per il 2026 l’organizzazione mantiene la volontà di “presentare progetti di alta qualità” e di continuare a offrire “un punto di vista aperto e trasversale sull’immagine”, come sottolineato in conferenza stampa dagli organizzatori.

L’evento torinese si svolgerà nuovamente all’interno dell’Ex Borsa Valori, edificio simbolico della città, che ancora una volta sarà allestito come spazio espositivo temporaneo per accogliere collezionisti, professionisti e appassionati. L’obiettivo della manifestazione è valorizzare il linguaggio fotografico in tutte le sue declinazioni, spaziando dalle ricerche storiche alla produzione contemporanea e coinvolgendo le diverse evoluzioni tecnologiche della fotografia. Negli anni The Phair ha saputo intrecciare collaborazioni con istituzioni, musei e fondazioni culturali del territorio piemontese, contribuendo all’arricchimento dell’offerta culturale della città di Torino nel mese di maggio.

La centralità della fotografia a Torino

Negli ultimi anni Torino si è consolidata come uno dei poli nazionali della fotografia d’arte. The Phair ha giocato un ruolo significativo in questo percorso, affiancandosi ad altri appuntamenti importanti attivi in città, quali la storica fiera internazionale Artissima e il festival Fo.To che coinvolge numerosi spazi culturali cittadini. L’Ex Borsa Valori, progettata negli anni Cinquanta dall’architetto Gabetti e dall’ingegnere Isola, rappresenta una sede simbolica per esposizioni temporanee, soprattutto in ragione dei suoi ampi spazi e della sua posizione centrale in città.

L’edizione 2025 aveva registrato una partecipazione di quaranta gallerie, selezionate attraverso un processo di invito.

Per l’edizione 2026 la direzione mantiene alta la selettività e punta ad accogliere sia nomi storici sia giovani realtà emergenti italiane e internazionali. Le tematiche affrontate spaziano dal racconto sociale al paesaggio, dalla sperimentazione tecnica alla ricerca concettuale, offrendo così una panoramica ampia sulle trasformazioni del medium fotografico nei decenni recenti.

Collaborazioni, storia e impatto della fiera

The Phair, acronimo di Photography and Art Fair, nasce nel 2019 e sin dalla prima edizione ha fissato alcuni principi fondamentali: selezione su invito, qualità curatoriale, dialogo tra fotografia, arte e altri linguaggi visivi. La fiera si svolge ogni anno in primavera e coinvolge anche le istituzioni culturali di Torino, promuovendo un programma di eventi e mostre off che animano diverse aree della città.

Dalla sua fondazione la manifestazione ha favorito la collaborazione tra le gallerie e i principali musei torinesi. La città vanta infatti una lunga tradizione in ambito fotografico e numerose collezioni pubbliche e private, tra cui i fondi dei Musei Reali e della Biblioteca Nazionale. Le passate edizioni di The Phair hanno accolto migliaia di visitatori e sono diventate un punto di riferimento per addetti ai lavori e collezionisti. L’obiettivo per il 2026 è continuare “ad offrire uno scenario di respiro internazionale e ad attrarre pubblico qualificato”, mantenendo Torino al centro del circuito europeo della fotografia.