È scomparso il 19 gennaio 2026 Giancarlo Piretti, noto designer bolognese nato nel 1940. Piretti ha firmato una delle sedie più riconoscibili del design italiano del Novecento: la Plia, creata nel 1967 per Anonima Castelli. Lavorando a Bologna, la sua città, Piretti ha unito ricerca sui materiali e innovazione formale, segnando profondamente il settore dell’arredo sia in Italia che all’estero. La portata rivoluzionaria della Plia, che unisce metallo e plastica pieghevole, ha trovato riconoscimento internazionale, tanto da essere esposta nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York.

“Plia rappresentava la modernità e la praticità – afferma la comunità del design – capace di occupare poco spazio e di adattarsi a molteplici contesti”. Oltre alla Plia, Piretti ha disegnato decine di pezzi d’arredo innovativi, lavorando per Anonima Castelli e altre aziende leader dell’arredamento.

L’importanza della sua figura è stata confermata nel corso degli anni da numerosi riconoscimenti e da una presenza costante nei più importanti musei e fiere internazionali del design. Giancarlo Piretti ha rappresentato un punto di riferimento per le generazioni di progettisti, mantenendo sempre uno stretto legame con Bologna, dove ha avviato il proprio studio professionale. La sua sedia Plia, con oltre 7 milioni di pezzi prodotti dal 1967 ad oggi, resta uno dei simboli della produzione italiana e un esempio tangibile della funzione sociale del design applicato alla vita quotidiana.

Il successo della sedia Plia

La Plia di Piretti è considerata uno degli oggetti più significativi del design industriale italiano. Presentata alla Fiera del Mobile di Milano nel 1967, la sedia ha riscosso immediato successo grazie all’adozione del policarbonato trasparente e alla struttura pieghevole in metallo, che la rendeva facilmente trasportabile e impilabile. Questo oggetto ha segnato una svolta nel modo in cui erano concepiti e prodotti gli arredi domestici. Oggi la Plia è parte delle collezioni permanenti di diversi musei di design nel mondo, tra cui il MoMA di New York, che ne celebra la funzione e il valore estetico. La diffusione dell’oggetto non si è mai interrotta, come testimonia la produzione ancora attiva dopo quasi sessant’anni dalla sua ideazione.

Il successo della Plia è stato anche commerciale, con milioni di copie distribuite a livello globale, grazie al perfetto equilibrio fra semplicità, eleganza e funzionalità. Il design di Piretti ha influito sul gusto di diverse generazioni, favorendo la diffusione di oggetti belli e accessibili, destinati a un pubblico ampio non solo di appassionati ma anche di utilizzatori comuni.

La carriera di Giancarlo Piretti

Piretti si è diplomato all’Istituto d’Arte di Bologna e ha iniziato la propria carriera come insegnante nello stesso istituto. Dal 1960 ha lavorato presso Anonima Castelli, una delle aziende di riferimento nel panorama italiano, dove è rimasto per quasi vent’anni progettando arredi, poltrone e sistemi per gli spazi pubblici e privati.

Oltre alla Plia, ha realizzato prodotti innovativi come la poltrona Dorsal, il banco componibile Sistema 61 e svariate serie di sedute per auditorium. I progetti di Piretti hanno ricevuto premi come il Compasso d’Oro e sono stati più volte pubblicati da riviste specializzate e presentati in fiere di settore. La sua attività ha rafforzato il profilo internazionale dell’industria italiana dell’arredamento, mentre la città di Bologna lo ha riconosciuto fra i suoi protagonisti culturali, celebrando la sua opera sia in ambito artistico sia industriale. Oggi designer, architetti e produttori ricordano Piretti come una delle figure più influenti del Novecento italiano, testimone della capacità del design di trasformare il modo di vivere e abitare attraverso oggetti semplici e innovativi.