Il 20 febbraio apre negli studi di Cinecittà, sulla Tuscolana a Roma, una nuova esposizione della rassegna Cinecittà si Mostra. L'evento è dedicato all'atmosfera del Settecento, un secolo segnato dall'Illuminismo, dalla rivoluzione industriale e dalla caduta dell'ancien régime. Tra i capi in mostra spicca l'iconico abito di Donald Sutherland nel film Il Casanova di Federico Fellini, protagonista di uno speciale omaggio dedicato al capolavoro del maestro riminese, a 50 anni dall'uscita nelle sale.
L'esposizione presenta numerosi costumi originali, caratterizzati da ricchi merletti, bottoni preziosi e tessuti damascati.
Oltre all'opera felliniana, sono esposti i costumi di Colin Firth in Valmont, Steve Buscemi nel ruolo del preside nell'abito viola di Mercoledì 2, Guillaume Canet nei panni di Luigi XVI per Le Déluge, Caleb Landry Jones nel ruolo del principe delle tenebre in Dracula di Luc Besson e Tom Hulce in quello di Mozart per Amadeus.
Il Casanova occupa un posto d'onore con tre capi firmati da Danilo Donati, scenografo-costumista premiato con l'Oscar proprio per questo film. Donati ricostruì l'architettura della Serenissima ispirandosi al gusto pittorico di Turner, Hogarth, Guardi e Canaletto. Per la creazione dei costumi, lavorò a stretto contatto con le sartorie, acquistando personalmente tessuti a Londra e tingendoli a suo estro per ottenere le sfumature desiderate.
Il contributo di altre sartorie è ampiamente rappresentato: i due capi de Le Déluge sono di Massimo Cantini Parrini, l'abito di Dracula è firmato Corinne Bruand (Tirelli - Trappetti), mentre la mise viola di Mercoledì 2 è stata ideata da Colleen Atwood, con Mark Sutherland, per evocare atmosfere gotiche in chiave pop. Conclude il percorso espositivo Theodor Pistek, con due abiti che ricordano gli Oscar da lui vinti e interpretano il Settecento nei film Amadeus e Valmont.
Un contesto espositivo noto e in continua evoluzione
Cinecittà si Mostra è un centro espositivo permanente situato negli storici studi di via Tuscolana a Roma, che ospita selezioni curate di costumi di scena. In passato ha presentato esposizioni su titoli come Maria, Diamanti, L'arte della gioia, Parthenope di Paolo Sorrentino e altri eventi tematici dedicati alla sartoria da fiaba e al cinema italiano contemporaneo.
Il format unisce spettacolarità artigiana e dimensione educativa, con tour tematici, laboratori e visite guidate pensate per diversi target, anche scolastici.
Il Settecento tra cinema e sartoria storica
L'omaggio a Il Casanova di Fellini si inserisce nel centenario della nascita di Danilo Donati, figura centrale del costume italiano. Il connubio tra cinema e ricostruzione storica racconta non solo un film, ma un modo di valorizzare l'artigianato teatrale e cinematografico italiano. In mostra, altre creazioni di sartorie rinomate come Tirelli - Trappetti e Sartoria Farani, evidenziano una continuità nella produzione di costumi d'epoca per lo schermo che unisce rigore storico e resa stilistica, come dimostrano gli abiti di Luigi XVI, Dracula e la selezione settecentesca gotica di Mercoledì 2.
La mostra offre così uno spaccato del cinema storico e del costume cinematografico attraverso una lente settecentesca, facendo dialogare diversi registi, costumisti e opere. Il percorso crea un ponte tra tradizione artigianale e produzione visiva museale, rafforzando il ruolo di Cinecittà si Mostra come spazio di valorizzazione del patrimonio sartoriale cinematografico e della memoria visiva del cinema d’epoca.