Venezia ha ospitato un significativo incontro tra letteratura e arte contemporanea il 21 maggio 2026, quando lo scrittore Salman Rushdie ha partecipato a una 'Art Conversation' con l’artista Michael Armitage. L’evento si è tenuto al Teatrino di Palazzo Grassi, nell’ambito della mostra «The Promise of Change» di Armitage, attualmente in corso. Al dialogo ha preso parte anche il curatore Hans Ulrich Obrist, figura centrale sia nell'allestimento dell'esposizione che nella moderazione dell'incontro. Il catalogo della mostra, edito da Palazzo Grassi – Pinault Collection e Marsilio Arte, include un contributo critico inedito firmato da Rushdie, arricchendo ulteriormente il dibattito.
La conversazione si è focalizzata intensamente sul rapporto tra immagini, letteratura e le pratiche artistiche contemporanee. Ampio spazio è stato dedicato anche a temi profondi come la memoria, la trasformazione sociale e il ruolo essenziale dell’arte nel contesto attuale. Rivolgendosi direttamente ad Armitage, Rushdie ha espresso una riflessione condivisa: «Guardando il tuo lavoro ho pensato a una cosa su cui abbiamo riflettuto entrambi: il confine tra il reale e il surreale. Il realismo emerge nel XIX secolo e dipende da un accordo tra lo scrittore e il pubblico sulla natura del mondo. Oggi, però, la realtà è frammentata, dipende dal background storico di ciascuno, dai punti di vista… E a volte il surrealismo sembra più reale del reale».
Dialogo tra linguaggi e processi creativi
Durante l'evento, i due protagonisti hanno esplorato i rispettivi processi creativi, analizzando l'influenza dei luoghi sulle loro opere e la profonda relazione tra le creazioni visive di Armitage e la scrittura di Rushdie. L’incontro, condotto in lingua inglese, ha beneficiato di una traduzione simultanea in italiano, garantendo così una più ampia partecipazione. Al termine della conversazione, il pubblico ha avuto l’opportunità di acquistare il catalogo della mostra, autografato dai tre illustri partecipanti. La presenza di Rushdie, autore di fama internazionale e insignito di importanti riconoscimenti letterari, ha offerto una prospettiva unica sull'interazione tra l'arte visiva e la narrazione letteraria contemporanea.
Rispondendo a domande sui suoi futuri impegni letterari, Rushdie ha condiviso dettagli sui suoi studi storici, rivelando un particolare interesse per la figura di una sacerdotessa vissuta nel 2.500 a.C., riconosciuta come la prima autrice nella storia ad aver firmato le proprie opere. «I giornali dicono che nessuno legge più, che tutto muore… Ma la prima autrice che ha trovato nome nella storia è questa donna. È la madre di tutti gli scrittori e mi piacerebbe scrivere di lei», ha dichiarato lo scrittore, sottolineando l'importanza di riscoprire figure pionieristiche.
Palazzo Grassi: epicentro di arte e cultura
Palazzo Grassi, sede veneziana della Pinault Collection, si conferma un punto di riferimento per l'arte internazionale, ospitando regolarmente mostre di grande risonanza.
L'esposizione personale di Michael Armitage, «The Promise of Change», rappresenta un momento significativo nel percorso dell'artista, promuovendo un dialogo tra diverse tradizioni figurative e una riflessione acuta sulla contemporaneità. La curatela di Hans Ulrich Obrist ha conferito all'evento una dimensione internazionale e interdisciplinare, mentre il catalogo offre ulteriori approfondimenti critici, incluso il testo commissionato a Rushdie.
L'accesso alla conversazione è stato gratuito, previa prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili, con alcune sedute riservate ai soci della Pinault Collection. Questa iniziativa si inserisce nella ricca programmazione culturale di Palazzo Grassi, che da anni propone incontri diretti tra il pubblico e figure di spicco del mondo dell'arte, della curatela e dell'intellettualità, consolidando la sua posizione come uno dei principali centri per il confronto e la divulgazione dell'arte contemporanea a Venezia.