Il 7 febbraio 2026, Michele Mariotti salirà sul podio della Wiener Staatsoper per dirigere “Luisa Miller”, opera di Giuseppe Verdi che ritorna nel teatro della capitale austriaca dopo un’assenza di trentacinque anni. Mariotti affronta questo titolo verdiano per la terza volta, dopo averlo già diretto al Teatro dell’Opera di Roma, dove attualmente ricopre la carica di direttore musicale. Dopo la prima, sono previste cinque ulteriori rappresentazioni fino al 1° marzo.
Composta nel 1849, quando Verdi aveva trentasei anni, “Luisa Miller” rappresenta un punto di svolta nella sua produzione artistica.
Come sottolinea Mariotti, “in Verdi è fondamentale avere un’idea temporale delle opere. Ciascuna è connessa all’altra, come in una catena. Luisa Miller è ideologicamente cruciale, segna un punto di svolta nella sua produzione. Verdi abbandona i temi patriottici per concentrarsi sull’analisi e sulla critica della natura umana, della società e delle sue relazioni”.
Il cast previsto vede Nadine Sierra nel ruolo del titolo, affiancata da Freddie De Tommaso (Rodolfo), George Petean (Miller), Roberto Tagliavini (Graf von Walter), Daria Sushkova (Federica), Marko Mimica (Wurm), Teresa Sales Rebordão (Laura) e Adrian Autard (un contadino). La regia e le scene sono curate da Philipp Grigorian, i costumi da Vlada Pomirkovanaya, la coreografia da Anna Abalikhina, le luci da Franck Evin e i video da Patrick K.-H.
La serata inaugurale sarà trasmessa in diretta dalla radio austriaca Ö1 a partire dalle 19, mentre la recita del 26 febbraio sarà disponibile in live streaming gratuito, previa registrazione, sulla piattaforma della Wiener Staatsoper.
La produzione e il suo contesto alla Staatsoper
La nuova produzione di “Luisa Miller” si inserisce nel ciclo delle Neuproduktionen della Wiener Staatsoper, dedicato a reinterpretazioni contemporanee dei grandi classici del repertorio. Sono previsti sei appuntamenti in scena tra il 7 febbraio e il 1° marzo 2026, tutti nel Großer Saal. La durata dell’opera è stimata in circa due ore e cinquantacinque minuti. Il cast comprende interpreti quali Federica Lombardi (Luisa, in alcune recite), Daria Sushkova (Federica) e Andrea Mastroni (Wurm), oltre agli artisti già citati.
La coreografia, le luci e i video sono firmati da professionisti di alto profilo tecnico e creativo.
Michele Mariotti e la sua dimensione artistica internazionale
Michele Mariotti è direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022 e si afferma tra i direttori d’orchestra più attivi sulla scena internazionale. Riceve regolarmente inviti da prestigiose istituzioni quali la Wiener Staatsoper, il Metropolitan Opera di New York, il Festival di Salisburgo, l’Opéra di Parigi e la Scala di Milano. Con la direzione di “Luisa Miller” a Vienna, Mariotti prosegue un rapporto consolidato con la storia musicale verdiana. La sua formazione include studi in composizione al Conservatorio Rossini di Pesaro e direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese.