Il Mudec - Museo delle Culture di Milano e il Musée des Confluences di Lione hanno avviato una collaborazione istituzionale. L’accordo, formalizzato il 26 febbraio 2026, prevede una serie di iniziative congiunte, tra cui lo sviluppo di progetti espositivi, scambi di opere, attività di ricerca e la condivisione di competenze nei rispettivi campi di studio. Tale intesa rappresenta un passo significativo nella cooperazione internazionale tra due istituzioni museali che già vantano rilevanti collezioni etnografiche e scientifiche.

Il progetto è stato presentato ufficialmente a Milano presso la sede del Mudec.

I promotori dell’accordo sottolineano come la collaborazione offra “l’opportunità unica di valorizzare le rispettive collezioni e mettere in comune know-how scientifico, museografico e didattico”. È stato inoltre annunciato che la prima manifestazione concreta della partnership sarà una mostra prevista per il 2027, ideata in co-curatela dagli staff dei due musei. Il direttore del Mudec, Carola Carazzone, ha dichiarato che “si tratta di un accordo che guarda al futuro dei musei come luoghi aperti allo scambio internazionale e al dialogo tra culture differenti”.

Obiettivi e prospettive della partnership tra Mudec e Musée des Confluences

L’accordo si articola su diversi livelli: dalla progettazione e organizzazione di esposizioni temporanee in sinergia, allo scambio di opere e reperti, fino ad attività congiunte di studio, ricerca, formazione e valorizzazione del patrimonio.

Entrambi i musei sono riconosciuti per il loro impegno nei confronti delle culture del mondo e delle scienze antropologiche e naturali. Il Mudec di Milano si pone come riferimento italiano per l’etnografia e l’arte extraeuropea, mentre il Musée des Confluences di Lione, istituito nel 2014, si distingue come uno dei principali musei europei dedicati alla storia naturale, alle scienze e alle società umane. L’intesa mira ad ampliare il pubblico dei due musei e rafforzare la posizione di entrambi a livello europeo.

La collaborazione prevede anche la realizzazione di percorsi formativi, lo scambio di best practices nella gestione delle collezioni, la digitalizzazione e l’accessibilità dei contenuti, coinvolgendo il personale scientifico e tecnico delle due istituzioni.

Queste attività contribuiranno allo sviluppo di modelli innovativi di cooperazione museale, con ricadute positive sulla didattica e sulla ricerca.

Mudec e Musée des Confluences: storia e valore delle collezioni

Il Mudec di Milano, sorto nel 2015 nel quartiere Tortona, custodisce una collezione di circa 7.000 opere che coprono ambiti geografici e storici molto vasti: dall’Africa all’Asia, dall’Oceania alle Americhe. Noti per la valorizzazione delle culture extraeuropee, il museo propone regolarmente mostre interdisciplinari e laboratori didattici. Il Musée des Confluences di Lione, ospitato in un edificio iconico sul Rodano, nasce dalla fusione delle collezioni storiche di scienze naturali e antropologia della città e possiede oggi più di due milioni di oggetti tra reperti paleontologici, animali tassidermizzati, manufatti archeologici e oggetti etnografici.

La collaborazione, già in fase operativa, rappresenta una delle principali iniziative internazionali di settore per il 2026 e il 2027. Raccogliendo la sfida della valorizzazione del patrimonio museale in senso globale, Mudec e Musée des Confluences intendono sviluppare ulteriormente la ricerca, la divulgazione scientifica e la connessione tra tradizioni e società contemporanee, favorendo dialogo e confronto all’interno della comunità museale europea.