Tullio De Piscopo festeggia ottant’anni martedì, in concomitanza con la prima serata del Festival di Sanremo. «Marò, sono arrivato a 80 anni: ma chi se lo aspettava! C’è un disegno pazzesco!», commenta con il suo tipico umorismo swingante il musicista napoletano.

In quell’occasione, De Piscopo sarà special guest nella serata dei duetti, affiancando LDA e Aka Seven per interpretare “Andamento lento”. Il brano, presentato a Sanremo il 24 febbraio 1988, è diventato la hit più celebre del batterista italiano. La canzone nacque in circostanze insolite: nell’autunno del 1987, De Piscopo, insieme all’impresario Willy David e grazie all’incontro con Marco Ravera, ricevette la proposta di partecipare al Festival.

Il brano, scritto dai fratelli Giosy e Mario Capuano, era inizialmente solo un abbozzo in inglese maccheronico. Il testo definitivo arrivò quasi per caso: bloccato nel traffico romano a piazzale Clodio, in attesa di incontrare i Capuano a Casalpalocco, De Piscopo sentì un tassista dire: “dottò, che ci vuoi fare, qui a Roma è tutto un andamento lento”. Fu l’intuizione per il titolo perfetto.

Il 27 marzo, da Castelraimondo (Mc), prenderà il via il tour “80 Tullio – The Last Tour … Nun ’o saccio!”, con tappe a Napoli (2 aprile), Roma (9 aprile), Bitritto (17 aprile), San Severo (18 aprile), Palermo (20 aprile) e Catania (21 aprile). A maggio il tour toccherà Milano e in ottobre Torino. In primavera è prevista inoltre l’uscita di “80 Tullio”, un cofanetto di quattro vinili che ripercorre la sua straordinaria carriera, costellata da ben 3.800 registrazioni.

“Non ho mai dormito”, spiega De Piscopo, “d’altra parte io in vacanza mi annoio”. Tra le sue collaborazioni spiccano nomi del calibro di Astor Piazzolla, Quincy Jones e John Lewis del Modern Jazz Quartet.

Il tour, il cofanetto e il senso del ritmo

Confermando quanto già anticipato in altre interviste, De Piscopo rinnova il concetto dietro il suo tour: «80 Tullio Live 2026 – The Last Tour… Alla fine sulla locandina c’è scritto “Nun ’o saccio!”, perché con il ritmo non si fanno promesse». La prima data coinciderà con il debutto all’Augusteo di Napoli, un luogo simbolico dove suo padre suonava negli anni Quaranta, accompagnando le grandi compagnie di rivista.

Il cofanetto “80 Tullio” sarà pubblicato in primavera in edizione limitata.

Conterrà quattro vinili dai titoli significativi: “Golden Age” (i suoi successi), “Rhythm Session” (solo ritmo, senza voce), “Drum and Percussion Power” (solo batteria) e “Jazz Friend” (con brani come “Libertango”, un tema di Richie Havens, e “Duo Bones” di Kai Winding). Le prime ottanta copie saranno stampate in vinile color oro.

Un’icona napoletana del ritmo tra passato e presente

Tullio De Piscopo rappresenta un caso unico nella musica italiana: un grande batterista che ha saputo costruire parallelamente una solida carriera da cantante pop, senza mai rinunciare alla sua credibilità di percussionista. La sua produzione discografica – migliaia di registrazioni – e le collaborazioni internazionali consolidano il suo ruolo di artista colto e versatile, capace di attraversare generi e stagioni musicali mantenendo coerenza e originalità.

La celebrazione per i suoi ottant’anni non è solo un omaggio a una lunga carriera, ma anche una dichiarazione d’amore per il ritmo, la musica e la sua amata Napoli. In un’epoca in cui la cultura musicale sembra accelerare, De Piscopo invita, con il suo sorriso e le sue note, a rallentare, ad ascoltare il battito, confermando di “non aver mai dormito” perché non ha mai smesso di suonare e inventare.