Il Ministero della Cultura ha annunciato lo stanziamento di dodici milioni di euro destinato al rilancio dei parchi archeologici di Sibari e Crotone, due tra i siti più significativi della Calabria. Le risorse sono state individuate dopo un'analisi approfondita, evidenziando l'importanza nazionale e regionale di queste aree per la valorizzazione, la fruizione e la tutela del patrimonio archeologico.
Il finanziamento è stato suddiviso in due tranche: otto milioni di euro sono destinati al Parco archeologico di Sibari, mentre quattro milioni andranno al Parco archeologico di Crotone.
Questi fondi serviranno per interventi strutturali, miglioramento dei servizi e sviluppo di nuovi spazi museali. Gli interventi previsti comprenderanno restauri, messa in sicurezza e nuovi sistemi di accoglienza per i visitatori.
Interventi previsti nei parchi archeologici calabresi
Il Parco archeologico di Sibari, che si estende su una vasta area, rappresenta uno dei principali esempi della presenza della civiltà greca in Italia meridionale. Gli interventi previsti con i nuovi finanziamenti comprendono una serie di restauri conservativi sulle strutture esistenti, il potenziamento degli impianti di illuminazione, la valorizzazione dei percorsi di visita e la realizzazione di nuove aree espositive.
Il Parco di Crotone, centro della Magna Grecia e città di Pitagora, riceverà fondi per la messa in sicurezza delle aree archeologiche, il miglioramento dell’accessibilità e il restauro di alcuni edifici di rilievo storico, con l’obiettivo di incrementare la presenza di turisti e studiosi.
Storia e valore dei siti di Sibari e Crotone
La città di Sibari, fondata nel 720 a.C., divenne rapidamente un noto centro culturale e commerciale dell’antichità, famosa per la sua ricchezza e per l’economia avanzata. L’area archeologica odierna conserva resti di edifici, strade e necropoli che raccontano la storia di una delle più splendide colonie greche d’Italia. Allo stesso modo, il Parco archeologico di Crotone custodisce testimonianze dell’antica Kroton, colonia achea resa celebre dalle scuole pitagoriche e dal tempio di Hera Lacinia.
I siti sono da anni oggetto di studi e restauri, ma necessitavano di investimenti strutturali per rendere l’offerta culturale più competitiva e attrattiva a livello internazionale. I nuovi fondi del Ministero rappresentano un’opportunità concreta per rivitalizzare questi luoghi e promuovere la conoscenza della Magna Grecia.