Il Parco Archeologico di Pompei ha annunciato la chiusura della postazione riservata alle guide turistiche, situata nei pressi dell’ingresso di Porta Marina Superiore. La decisione, comunicata nei giorni scorsi dalla direzione del parco, ha suscitato la protesta delle guide abilitate, che da tempo utilizzavano l’area come punto di accoglienza e organizzazione per i visitatori. La postazione era stata istituita per facilitare le attività delle guide, promuovendo una migliore gestione dei gruppi turistici e offrendo un servizio riconoscibile ai visitatori in uno dei siti archeologici più frequentati d’Italia.

La posizione delle guide all’interno dell’area di Porta Marina era riconosciuta come punto di riferimento consolidato per operatori e turisti. La chiusura, attiva dal nove febbraio 2026, ha portato i rappresentanti delle guide a manifestare il loro dissenso davanti agli ingressi di Pompei. Le guide lamentano una mancata consultazione e segnalano che la decisione crea disagi nell’organizzazione dei flussi turistici. “Abbiamo sempre lavorato in collaborazione con l’ente per garantire qualità e sicurezza nei tour”, sottolineano i portavoce delle guide, rilevando come la misura possa ridurre la visibilità del loro lavoro e impattare sulla qualità dell’accoglienza al pubblico.

Il ruolo delle guide turistiche a Pompei

Le guide turistiche abilitate svolgono da molti anni un ruolo centrale nell’accoglienza e nella valorizzazione del sito archeologico di Pompei. La postazione presso Porta Marina è stata per lungo tempo un presidio organizzativo, utilizzato non solo per l’attesa e l’accompagnamento dei gruppi, ma anche per fornire informazioni e assistenza a chi raggiungeva il sito senza preavviso. Pompei, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, registra ogni anno milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo, che spesso si affidano a guide professioniste per scoprire i principali edifici pubblici, le domus e le aree monumentali dell’antica città romana.

La presenza di punti di riferimento per le guide facilita l’accesso ai servizi informativi e la promozione di tour guidati, in linea con una strategia di fruizione sostenibile e organizzata degli scavi.

I rappresentanti delle guide sottolineano che la visibilità offerta da una postazione stabile contribuisce a distinguere gli operatori abilitati dai servizi improvvisati, offrendo ai turisti un canale sicuro e qualificato per prenotare visite e ricevere informazioni corrette sulla storia e le peculiarità del sito.

Il Parco Archeologico di Pompei: gestione e numeri

Il Parco Archeologico di Pompei gestisce uno dei più estesi e importanti siti archeologici del mondo, comprendendo gli scavi di Pompei e le aree di Oplontis, Boscoreale, Stabia, e la Villa di Poppea.

Oltre alle attività di tutela, il parco promuove progetti per il miglioramento dei servizi ai visitatori e la valorizzazione delle professionalità del settore turistico. Nella sola Pompei si registrano annualmente oltre tre milioni di presenze, con numerose iniziative culturali e restauri che coinvolgono l’intera area vesuviana. Le guide turistiche sono partner fondamentali per la divulgazione delle conoscenze archeologiche, grazie a percorsi didattici che toccano siti come l’Anfiteatro, la Casa del Fauno, il Foro e il Lupanare. La chiusura della postazione rappresenta dunque un cambiamento logistico significativo per la gestione quotidiana delle attività di accoglienza all’interno di un contesto di grande complessità e prestigio internazionale.