Il Premio Chiara alla Carriera, sezione speciale del Premio Chiara dedicata allo scrittore Piero Chiara, è stato assegnato al celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti. La XXXVIII edizione del riconoscimento letterario si svolgerà domenica 24 maggio al Teatro Sociale di Luino, nell’ambito di una rassegna che comprende undici appuntamenti culturali in calendario fino a maggio.
Novità dell’edizione 2026 e omaggio a Piero Chiara
La manifestazione, promossa dall’Associazione Amici di Piero Chiara, presenta alcune significative novità. È la prima edizione dopo la scomparsa di Mariafederica “Bambi” Lazzati, storico direttore della manifestazione per quasi quarant’anni, e coincide con il quarantennale della morte dello scrittore Piero Chiara.
In suo onore è stato predisposto un programma che prevede dieci eventi aggiuntivi, tutti a ingresso libero, con ospiti di rilievo. Gli incontri spaziano dalla letteratura allo sport, passando per il mito greco e il cinema degli anni Ottanta.
Inoltre, si segnala il ritorno del concorso per raccolte di racconti edite, l’apertura a nuove fasce d’età con un premio di scrittura riservato ai ragazzi tra i dodici e i quattordici anni e un concorso per la realizzazione di un podcast narrativo su Piero Chiara. La convenzione con il Comune di Varese garantirà al Premio una sede a Palazzo Estense, mentre in futuro è previsto il trasferimento nel polo culturale della Caserma Garibaldi. La manifestazione si apre così a un pubblico più ampio e alla contaminazione tra forme espressive diverse.
Il Premio Chiara alla Carriera nella storia culturale della rassegna
Il Premio Chiara, istituito tra il 1988 e il 1989, nasceva in memoria dello scrittore Piero Chiara e si concentrava sulle raccolte di racconti con un forte carattere transfrontaliero. La sezione Chiara alla Carriera è stata istituita nel 1997 con l’obiettivo di celebrare «personaggi di indiscutibile prestigio nazionale che avessero fatto del loro territorio un motivo forte della loro attività letteraria». Negli anni scorsi il riconoscimento è stato conferito a figure di spicco come Giuseppe Pontiggia, Giovanni Pozzi, Claudio Magris, Luis Sepulveda, Daniel Pennac, Pupi Avati, Mario Botta, Corrado Augias, Gianfranco Ravasi, Salvatore Accardo e Amalia Ercoli Finzi.
La scelta di premiare Riccardo Muti si inserisce in questo solco, valorizzando un artista che ha fatto della sua identità territoriale e della musica italiana un segno distintivo nel panorama internazionale. L’edizione 2026 conferma il ruolo del Premio Chiara non solo come spazio per la narrativa breve, ma anche come piattaforma culturale poliedrica, capace di connettere letteratura, musica, giovani, racconto digitale e memoria.