Laura Nicchiarelli, scrittrice romana, debutta con “Marea” (66thand2nd, 216 pagine, 17 euro), un romanzo d’esordio che esplora le profondità della memoria e dei legami familiari.

La vicenda prende avvio nel luglio in cui Nico, allora bambino di cinque anni, scompare per sette ore dalla spiaggia di Punta Ala, nella Maremma grossetana, generando angoscia e dolore. Molti anni dopo, Livia, la zia di Nico, lo convoca nella casa di famiglia affacciata sul mare, insieme ad altri amici. Questo ritorno nel luogo del trauma diventa l’occasione per incrociare sei vite segnate da fantasmi personali, dove ognuno nasconde i propri tormenti.

Tra gli ospiti, Leo, sceneggiatore in crisi creativa e sentimentale, ritrova tra le pagine de “L’isola di Arturo” di Elsa Morante una vecchia cartolina. Questa contiene una rivelazione capace di innescare non solo l’inizio del romanzo che non è mai riuscito a scrivere, ma anche un riscatto emotivo. Bianca, cugina di Nico, emerge come figura chiave: non tanto per le azioni compiute, quanto come simbolo della sua presenza, seppur carica di rimorsi.

Nicchiarelli riflette sul rapporto con l’altro e la complessità dell’appartenenza, affermando che «Chi è vivo per davvero non basta mai a sé stesso. Se l’uomo fosse un’isola la vita sarebbe un esilio». Un personaggio osserva che «nessuno proverà mai nei miei confronti un’attrazione tanto sregolata da farsi minaccia – un desiderio infestante capace di ferirmi».

Il romanzo: trama, ambientazione e intrecci emotivi

L’ambientazione è la Maremma grossetana, in particolare Punta Ala. Il luogo estivo, un tempo spensierato, si trasforma in «la voragine che risucchia ogni individuo e lo risputa nel mondo in una nuova forma». Questa trasformazione di luoghi e persone segna profondamente il romanzo, nel confronto tra passato e presente e nel rinnovato legame tra i sei protagonisti. La tensione narrativa nasce dall’incontro tra chi era presente a quel terribile evento e chi cerca di ricostruire sé stesso tra segreti, supposti e rimorsi.

Il volume, edito da 66thand2nd nella collana Bookclub, consta di 216 pagine e ha un prezzo di 17 euro. La pubblicazione è avvenuta il sei febbraio duemilaventisei.

Numerose schede editoriali confermano la trama: descrivono la scomparsa di Nico a cinque anni e l’invito fatto dalla zia Livia anni dopo, nella casa di famiglia affacciata sul mare, per un weekend che riapre vecchie ferite. La sinossi evidenzia la presenza di una cartolina ritrovata da Leo, sceneggiatore in crisi; si sottolinea la musica elettronica adorata da Nico e il ritmo silenzioso e travolgente di Punta Ala «come una marea».

La scrittrice e il paesaggio maremmano

Laura Nicchiarelli, al suo esordio narrativo, si misura con i temi della famiglia, dell’appartenenza e dei segreti che tornano a emergere. L’ambientazione costiera della Maremma, con i suoi paesaggi ventosi e le pinete, contribuisce a costruire un’atmosfera sospesa fra memoria e inquietudine.

Punta Ala, luogo di vacanza e di silenzi, diventa teatro della marea interiore dei personaggi.

Il romanzo inserisce il paesaggio toscano nella psicologia dei personaggi, utilizzando Punta Ala come spazio simbolico capace di evocare ricordi dolorosi, ma anche la possibilità di affrontarli. Questa scelta narrativa scaturisce dall’ambientazione costiera e suggerisce un forte legame tra luogo fisico e stato emotivo.