A partire da lunedì 9 marzo 2026, il capolavoro di Jean-Luc Godard, «À bout de souffle», tornerà nelle sale cinematografiche italiane in una versione restaurata. La distribuzione è affidata alla Cineteca di Bologna, nell'ambito del suo ambizioso progetto "Cinema Ritrovato. Al cinema". Il prezioso lavoro di restauro è stato curato da StudioCanal e CNC‑Centre national du cinéma et de l’image animée, avvalendosi dell'eccellenza del laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna.

Uscito nel 1960, «À bout de souffle» si impose come il manifesto della Nouvelle Vague, rivoluzionando il linguaggio cinematografico.

Come sottolineato da Jean-Claude Izzo, non rivedere questo film significherebbe privarsi di "emozioni tra le più belle e forti che il cinema abbia proposto in questi ultimi tempi".

Il restauro e la distribuzione di un classico

La Cineteca di Bologna, con il suo progetto "Cinema Ritrovato. Al cinema", si dedica alla distribuzione in sala di classici restaurati, rendendo accessibili al grande pubblico opere fondamentali. Il restauro di «À bout de souffle» rappresenta una collaborazione d'eccellenza tra StudioCanal, CNC e il rinomato laboratorio L’Immagine Ritrovata, parte integrante della Cineteca bolognese.

«À bout de souffle»: innovazione e impatto culturale

Il debutto cinematografico di Jean-Luc Godard nel 1960 non fu solo un film, ma un vero e proprio terremoto culturale.

«À bout de souffle» divenne il simbolo della Nouvelle Vague grazie al suo stile narrativo inedito e profondamente innovativo. La pellicola segnò l'inizio della carriera folgorante di Godard come regista e consacrò a livello internazionale le carriere di Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, entrati nell'immaginario collettivo.

Attraverso questo meticoloso restauro, la Cineteca di Bologna restituisce al pubblico italiano un'opera cruciale per la storia del cinema. Un patrimonio artistico che ha saputo influenzare generazioni di cineasti e appassionati, confermando la sua intramontabile attualità e il suo impatto duraturo.