L’8 marzo 2026 segna un momento significativo per Artemisia Gentileschi, pittrice romana del Seicento e oggi figura di spicco nel panorama artistico. Il suo Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria ha raggiunto la cifra record di 5,7 milioni di dollari in un’asta a New York, un primato per l’arte barocca. Parallelamente, la National Gallery of Art di Washington ha acquisito la sua Maddalena in estasi, consolidando il crescente apprezzamento globale per l’artista. In questo clima di rinnovato interesse è stato pubblicato il volume “Artemisia” (Scripta Maneant), una monografia che offre un ritratto completo della sua figura, riconoscendola come la prima donna artista di successo nella storia dell’arte europea.
Il libro presenta un’accurata selezione di capolavori, incluse opere inedite e immagini esclusive frutto di una campagna fotografica dedicata. Il volume raccoglie dipinti iconici e opere la cui attribuzione è oggetto di dibattito, provenienti anche da collezioni private, configurandosi come il più completo ritratto dedicato alla pittrice fino ad oggi. Oltre all’analisi delle sue opere, il volume esplora le sue connessioni intellettuali, letterarie, scientifiche e musicali nelle città in cui Artemisia visse e operò: Roma, Firenze, Venezia, Londra e Napoli. Particolare attenzione è dedicata alla sua esperienza artistica, spesso messa in ombra dalla sua biografia, attraverso il racconto delle sue committenze internazionali, generalmente poco conosciute.
La sua voce emerge con forza attraverso le lettere inviate a Galileo Galilei e ai suoi principali committenti, analizzate in un’appendice che ne sottolinea l’identità di donna volitiva, astuta e imprenditrice di se stessa. La curatela del volume è affidata alla storica dell’arte Asia Graziano, con contributi di Sheila Barker, Gregory Buchakjian e Claudio Strinati.
Mercato e valorizzazione museale
Il record d’asta di 5,7 milioni di dollari per l’Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria testimonia il vivo interesse per l’opera di Artemisia Gentileschi. L’opera, venduta da Christie’s a New York, ha più che raddoppiato la stima iniziale, superando il precedente primato di 5,25 milioni di dollari registrato nel 2019 per una sua Lucrezia.
L’acquisizione della Maddalena in estasi da parte della National Gallery of Art di Washington evidenzia non solo l’interesse del mercato, ma anche il riconoscimento istituzionale verso l’artista.
Un nuovo ritratto critico
La monografia “Artemisia” (Scripta Maneant) arricchisce il panorama critico sull’artista, offrendo una ricognizione visiva approfondita e una contestualizzazione delle sue reti culturali e delle committenze in diversi centri europei. L’uso delle sue lettere conferisce una dimensione autobiografica alla narrazione, restituendo la sua personalità e la sua autonomia professionale.
In sintesi, questi sviluppi – il record d’asta, l’acquisizione museale e la pubblicazione della monografia – convergono nel consolidare la riscoperta di Artemisia Gentileschi come artista di straordinario valore, la cui opera continua a essere studiata e valorizzata nel presente.