Il quarto giorno di marzo duemilaventisei è stato annunciato un reading intitolato “La prima donna che…”. L’evento, curato da Sabrina Sciabica e Gabriella Bosco, si terrà il sette marzo alle diciannove presso la Libreria Todo Modo in via Bellegra quarantacinque, a Roma. L’iniziativa propone un “viaggio tra i secoli”, partendo da Lavinia Fontana, riconosciuta come la prima donna a dipingere un nudo femminile, fino ad Artemisia Gentileschi, prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Il percorso prosegue con Mary Shelley, autrice di Frankenstein, considerato il primo romanzo di fantascienza gotica, per giungere alle autrici contemporanee.

L’evento si configura come un omaggio all’otto marzo, giornata simbolo che ricorda l’incendio in cui morirono molte lavoratrici a New York.

Un viaggio tra arte e letteratura

Nel corso dell’evento, la voce narrante di Manuela Mocellin darà vita alle parole attraverso intense letture teatralizzate, trasformando il racconto in un’esperienza emotiva. È stato inoltre segnalato che seguirà una cena concerto degli Artisti per la pace. Sarà inoltre disponibile per l’acquisto il romanzo Formiche di mare, pesci di città di Sabrina Sciabica, edito da Navarra Editore.

Dettagli dell’iniziativa

Il reading si svolgerà il sette marzo alle diciannove presso la Libreria Todo Modo in via Bellegra quarantaquattro a Roma.

L’evento è presentato come un viaggio cronologico e tematico, curato da Sabrina Sciabica e Gabriella Bosco, con la voce di Manuela Mocellin che offre una dimensione performativa al progetto. L’ingresso è gratuito. Al termine è previsto un momento conviviale con cena concerto a cura degli Artisti per la pace. Sarà inoltre possibile acquistare il romanzo Formiche di mare, pesci di città, opera di Sciabica, pubblicata da Navarra Editore.

Contesto culturale e biografico

Lavinia Fontana (1552‑1614) emerge nella storia dell’arte come la prima donna a raffigurare un nudo femminile, rappresentando Minerva nell’atto di vestirsi. Artemisia Gentileschi (1593‑c.1654), pittrice barocca di rilievo, fu la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, un importante riconoscimento per una donna artista nel Seicento.

Mary Shelley (1797‑1851), autrice di Frankenstein o il moderno Prometeo (1818), è considerata pioniera del romanzo di fantascienza gotica. Il suo capolavoro nacque in un contesto culturale tormentato, tra la rivoluzione industriale e riflessioni etiche sulla scienza. Shelley, fin da giovane, raccontava storie intrise di tensioni sociali e angosce intime.

L’inserimento di queste figure femminili nel reading non costituisce semplicemente un omaggio, ma una mappatura simbolica delle conquiste delle donne nel tempo. Fontana e Gentileschi aprono varchi in un mondo dominato dagli uomini nel campo dell’arte rinascimentale e barocca; Shelley pone le basi di un genere letterario che riflette paure e possibilità del suo tempo; le autrici contemporanee, infine, rappresentano la continuità di una voce femminile che si reinventa e resiste.

In questo senso, scegliere lo strumento del reading – con la voce che diventa corpo e narrazione che si fa teatro – rafforza il messaggio dell’evento. Il ricordo delle donne che hanno creato percorsi di libertà e di espressione non si limita alla storia, ma si riattiva attraverso la performance, la partecipazione e la condivisione culturale. Il reading “La prima donna che…” si inserisce in un contesto più ampio di iniziative culturali legate alla condizione femminile e alla sua rappresentazione, non solo nella letteratura ma anche nelle arti performative.