La “capanna rustica”, un arredo da giardino realizzato intorno al 1851 nel giardino di Palazzo Milzetti a Faenza, tornerà a essere parte integrante del Museo nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna dal 10 marzo 2026. Il manufatto ottocentesco, originariamente ubicato tra gli spazi verdi del complesso, era da tempo di proprietà del Dopolavoro Ferroviario e vi si accedeva esclusivamente dalla sua corte. La notizia della riacquisizione segna un passaggio significativo per la tutela e valorizzazione di questa rarissima testimonianza di arredo romantico.
È dunque un “rientro” formale nel contesto storico e fisico del museo, che ora recupera un tassello essenziale della sua integrità architettonica e paesaggistica.
La capanna si distingue per la sua struttura lignea in legno di faggio e il tetto incannicciato, con decorazioni interne a tempera in stile illusionistico, opera dei faentini Romolo e Tancredi Liverani. Si tratta di un esempio unico nel panorama italiano di arredo scenografico da giardino romantico, considerato di grande valore artistico e documentario poiché rappresenta l’evoluzione del gusto ottocentesco applicato al paesaggio.
Un patrimonio romantico restaurato
La struttura venne realizzata durante la permanenza dei Rondinini a Palazzo Milzetti, tra il 1830 e il 1851, nell’ambito della sistemazione del giardino neogotico.
Questo evento è documentato anche nella tela di Tancredi Liverani raffigurante il giardino con la capanna isolata su un’isoletta circondata da specchi d’acqua. La sua componente teatrale — con finte mensole, tendaggi dipinti, strumenti da giardiniere simulati — rispecchia la poetica romantica dell’epoca e testimonia la creatività dei Liverani padre e figlio.
Il rientro nel perimetro museale favorirà interventi di conservazione più efficaci e una maggiore fruibilità da parte del pubblico, consentendo di osservare la capanna nell’ambientazione originaria del giardino storico. Ciò rappresenta un passo verso il recupero del dialogo tra architettura, arredo e paesaggio promosso nel secolo scorso.
Contesto storico-architettonico di Palazzo Milzetti
Palazzo Milzetti, edificio neoclassico definito opera di eccellenza tra fine Settecento e inizio Ottocento, fu profondamente rinnovato dall’architetto Giuseppe Pistocchi tra il 1792 e il 1805. La sua sistemazione comprende una facciata asimmetrica scandita da lesene, interni raffinati e un giardino completato nel periodo Rondinini, con la costruzione della capanna rustica tra gli spazi retrostanti. Dal 1973 il palazzo è di proprietà statale e sede del Museo nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna.
Il ritorno della capanna al suo luogo originario è anche simbolico: restituisce completezza al rapporto tra edificio e giardino romantico, elemento significativo dell’identità culturale e museale di Faenza.