Luigi Borbone celebra vent’anni di carriera nel mondo della moda con una sfilata ospitata nello spazio espositivo della Pop Art «La Vaccheria», situato nel cuore dell’EUR. La collezione, intitolata “Il labirinto delle meraviglie”, si propone come metafora della condizione umana contemporanea, traducendosi in un percorso simbolico attraverso il guardaroba femminile. Questo viaggio è scandito da trasformazioni, smarrimenti e rinascite, con stili diversi che mirano a “reinventare costantemente l’identità”.
Lo stilista ha tratto ispirazione da figure emblematiche della metamorfosi.
Tra queste spiccano Orlando, protagonista dell’omonimo film di Sally Potter tratto dal romanzo di Virginia Woolf, che attraversa i generi dopo un sonno rivelatore, e Kore/Persefone, archetipo della donna nella sua dualità, fragile e potente, alla ricerca di un varco in un presente desacralizzato. Una riflessione figurativa che si estende alla figura di Tilda Swinton, nota per le sue performance in cui muta continuamente abito ed epoca, elemento che diventa un motivo grafico distintivo su alcuni capi.
La palette cromatica accompagna il tema della metamorfosi: tonalità di verde, celeste, arancione, terra, glicine e rosa dialogano con il contrasto tra bianco e nero. Quest’ultimo colore, in particolare, evoca il cambiamento interiore, ispirato dall’osservazione delle opere dell’artista estone-americano Mark Kostabi.
Le silhouette spaziano attraverso epoche diverse, richiamando il Settecento, l’eleganza rassicurante degli anni Cinquanta e la sensualità trasparente degli anni Settanta. Seta impalpabile e rasi più strutturati si fondono in un equilibrio ricercato tra leggerezza e presenza.
La Vaccheria: identità culturale e contesto espositivo
Lo spazio espositivo «La Vaccheria», un tempo casale agricolo ristrutturato e trasformato in polo culturale, è diventato dal settembre 2022 un punto di riferimento per la Pop Art a Roma. Il casale storico, situato nel quadrante sud della città, si estende su una superficie di oltre 1.500-1.800 metri quadrati netti. La struttura comprende l’ex corpo centrale delle stalle, sale conferenze, un’area ristoro e un bookshop, mentre un corpo aggiunto ospita laboratori e uffici.
Gestito dal Municipio IX, lo spazio coniuga arte, socialità e cultura, integrando anche reperti archeologici recuperati nella zona sud della città. Dal 2022, La Vaccheria ha già ospitato importanti mostre, tra cui esposizioni dedicate ad Andy Warhol e a Mark Kostabi.
Moda, mito e Pop Art in un dialogo espressivo
L’ambientazione de La Vaccheria conferisce alla sfilata di Luigi Borbone una connotazione fortemente espressiva, inserendo la moda in un contesto dove arte contemporanea e sperimentazione estetica si integrano. La scelta di un “labirinto” metaforico, popolato da simboli letterari, mitologici e iconografici, dialoga implicitamente con la vocazione del luogo, che da ex prato abitativo si è trasformato in «Casa della Pop Art» e distretto creativo dell’EUR.
L’allestimento pittorico delle silhouette riattiva lo spazio come cornice di una narrazione visiva in cui identità, metamorfosi e memoria collettiva si intrecciano.
Con una collezione che si muove tra riferimenti storici (Settecento, anni Cinquanta e Settanta), suggestioni mitologiche e concretezza tattile dei tessuti, Borbone propone una sintesi contemporanea. In questa visione, la moda diventa racconto, architettura del corpo e ponte tra culture visive.