Marta Argerich torna a Milano per un concerto speciale, accompagnata dall’Orchestra della Svizzera italiana. L’evento è fissato per venerdì 13 marzo 2026 presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi. L’ensemble si esibirà sotto la direzione del maestro Charles Dutoit, con la celebre pianista argentina impegnata nell’esecuzione del Concerto per pianoforte n.1 di Beethoven.

Questa tappa milanese rappresenta l’unica data italiana del tour della pianista con l’Orchestra della Svizzera italiana, formazione con cui Argerich vanta un rapporto consolidato da quasi vent’anni.

L’appuntamento è descritto come un “progetto speciale” del Quartetto.

Il programma del concerto

La sede del concerto sarà il prestigioso Conservatorio di Milano, istituzione storica dedicata all’alta formazione musicale. Il programma della serata sarà incentrato sul celebre Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, un’opera che figura frequentemente nel repertorio di Marta Argerich.

Alla guida dell’orchestra ci sarà Charles Dutoit, figura artistica di lunga data nella carriera della pianista. L’esecuzione rappresenta un’occasione particolarmente rara, dato che la tappa milanese è l’unica prevista in Italia per questo tour.

L’Orchestra della Svizzera italiana

L’Orchestra della Svizzera italiana, con sede al LAC (Lugano Arte e Cultura), vede Markus Poschner nel ruolo di direttore principale dal 2015.

L’ensemble gode di un notevole riconoscimento internazionale, acclamato dalla critica e dal pubblico nelle più importanti sale da concerto europee, tra cui la Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, la Philharmonie di Berlino, la Festspielhaus di Salisburgo e la Kölner Philharmonie.

La collaborazione con Martha Argerich riveste un’importanza particolare: da quasi due decenni l’Orchestra intrattiene con lei un rapporto privilegiato. Questo legame è testimoniato da numerose collaborazioni artistiche e dalla creazione di progetti a lei dedicati, come un concorso e un festival tenutisi a Buenos Aires.

La tournée italiana di marzo si configura quindi come un momento di altissimo profilo artistico, che vede unire una pianista di fama mondiale a un’orchestra solida e riconosciuta, il tutto in un contesto formativo e culturale di grande prestigio come quello milanese.