La Triennale Milano ospita, a partire dal 19 marzo 2026, la mostra 'Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present'. Questo progetto espositivo rende omaggio a Andrea Branzi, figura di spicco e tra i protagonisti più significativi della cultura del progetto, sia nelle arti applicate che nell'architettura. L'esposizione, curata dall'architetto giapponese Toyo Ito, si svolge negli evocativi spazi di viale Alemagna. Qui, una meticolosa selezione di oggetti e materiali provenienti dall'archivio personale di Branzi illustra l'impatto profondo e l'attualità del suo pensiero.

L'iniziativa si configura come una delle principali occasioni per approfondire la sua vasta produzione, che spazia dagli anni Sessanta fino ai suoi ultimi progetti.

Il tributo nasce dalla precisa volontà di Toyo Ito di reinterpretare l'opera di Branzi attraverso una logica di "presenza continua", invitando il pubblico a un confronto dinamico con un flusso ininterrotto tra passato, presente e futuro. In mostra, oltre alle iconiche creazioni di design, sono esposti disegni, scritti e materiali d'archivio che attestano la ricchezza e la complessità del percorso creativo di Branzi. Le diverse sezioni dell'allestimento evidenziano momenti cruciali della sua carriera, tra cui la fondamentale esperienza nel gruppo Archizoom Associati, la successiva fondazione della Domus Academy e la sua profonda riflessione teorica sulla città contemporanea.

"Il lavoro di Branzi trascende il tempo e parla a più generazioni", ha affermato Ito, introducendo il percorso espositivo.

Il percorso espositivo e il dialogo culturale

La mostra si distingue per un allestimento articolato che intesse i contributi di due culture affini nella sperimentazione architettonica e nel design. Toyo Ito, insignito del prestigioso Premio Pritzker nel 2013, ha curato personalmente la selezione delle opere e dei documenti, valorizzando l'eccezionale capacità di Branzi di intessere un dialogo fecondo con i maggiori movimenti d'avanguardia, sia italiani che internazionali. L'iniziativa pone in risalto il rapporto sinergico tra il design italiano e la cultura nipponica, evidenziando influenze reciproche e la visione aperta e innovativa che ha caratterizzato entrambi gli architetti.

All'interno dell'esposizione trovano spazio sia oggetti emblematici del Radical Design, sia prototipi e progetti teorici sviluppati da Branzi negli ultimi anni della sua attività. La presenza di materiali inediti, attinti direttamente dall'archivio dell'architetto milanese, offre una prospettiva aggiornata sulle continue trasformazioni del progetto contemporaneo. Accanto alle opere fisiche, installazioni video e testimonianze scritte contribuiscono a creare una narrazione immersiva, studiata per restituire la straordinaria varietà di temi e linguaggi esplorati da Branzi nel corso della sua lunga e prolifica carriera.

La Triennale Milano e l'eredità di Andrea Branzi

La Triennale Milano si conferma un punto di riferimento imprescindibile per l'approfondimento delle arti applicate, con una programmazione espositiva costantemente rivolta ai grandi protagonisti della scena internazionale.

L'istituzione, fondata nel 1923, ha sede all'interno del suggestivo Palazzo dell’Arte, capolavoro progettato da Giovanni Muzio, e rappresenta da oltre un secolo un crocevia centrale per il dibattito su architettura, design, moda e innovazione. Il legame tra Branzi e la Triennale si è consolidato nel corso degli anni attraverso numerose collaborazioni e mostre, a testimonianza della centralità della sua ricerca teorica nella storia del design italiano.

Andrea Branzi, nato nel 1938 e scomparso nel 2023, è stato un pioniere del pensiero radicale nel campo del progetto. Fu fondatore del celebre gruppo Archizoom Associati e autore di innumerevoli pubblicazioni che hanno profondamente influenzato intere generazioni di architetti e designer.

La sua opera ha contribuito in modo sostanziale a ridefinire il ruolo del progettista nella società contemporanea e continua a esercitare un impatto trasversale, dal design industriale all'urbanistica. L'esposizione alla Triennale Milano costituisce una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione e rilettura della sua immensa eredità culturale.