La prima esecuzione italiana di "Lost Objects", un'opera di teatro musicale firmata dai rinomati compositori Michael Gordon, David Lang e Julia Wolfe, con libretto di Deborah Artman, sarà presentata a Roma. L’appuntamento è fissato per il 16 aprile 2026, alle ore 20, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. L'evento, organizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l’American Academy in Rome, si annuncia come uno dei momenti più significativi della programmazione musicale contemporanea nella capitale, grazie anche alla partecipazione di interpreti e gruppi di spicco del panorama internazionale.
Sul palco si alterneranno l’ensemble vocale Ekmeles, il gruppo di strumentisti newyorchese Bang on a Can Lost Objects Ensemble, il Coro da Camera "Ottorino Respighi" di Latina, diretto da Pompeo Vernile, e il Parco della Musica Contemporanea Ensemble (Pmce). "Lost Objects" rappresenta il secondo grande progetto di composizione condivisa dei tre autori, fondatori del collettivo Bang on a Can. L’opera si sviluppa a partire dalla struttura di un oratorio barocco, ma è pervasa da una forte tensione contemporanea e da suggestioni innovative. Il risultato è un affresco sonoro unico, che fonde armoniosamente tre voci soliste, un coro misto, un ensemble rock e un’orchestra barocca in una materia musicale densa e profondamente suggestiva.
La commistione di sonorità acustiche e strumenti amplificati, insieme al dialogo tra timbri arcaici e moderni, crea un’esperienza immersiva che esplora il significato della memoria e della perdita attraverso molteplici linguaggi.
L'essenza di "Lost Objects": tra meditazione e innovazione
"Lost Objects" è stata commissionata dal Dresdner Musikfestspiele in partnership con Concerto Köln e il Rias Kammerchor, testimoniando la sua rilevanza nel circuito internazionale della musica d’avanguardia. L'opera, attraverso le parole di Deborah Artman, si configura come una “sala di preghiera”, un inno che è anche un’invenzione: una “meditazione frammentata che, nel clima precario dei nostri tempi, ci invita a fermarci e riflettere sulla grazia concessa a ogni cosa, persona e idea, sugli oggetti perduti, ordinari e straordinari, della nostra cultura condivisa e in via di estinzione”.
Gli autori mirano a offrire una profonda riflessione sulle tematiche della scomparsa e della valorizzazione del vissuto condiviso, rinnovando il ruolo del teatro musicale nel contesto attuale.
La scelta di coinvolgere cori ed ensemble specializzati sia nel repertorio antico che in quello contemporaneo evidenzia l’intenzione dei compositori di contaminare i linguaggi, creando un ponte sonoro tra epoche e sensibilità diverse. Questo evento offre anche una significativa vetrina per realtà come il Parco della Musica Contemporanea Ensemble e il Coro da Camera “Ottorino Respighi” di Latina, da anni impegnati nella promozione del repertorio moderno e sperimentale.
L'Auditorium Parco della Musica: un polo per la musica contemporanea
L’Auditorium Parco della Musica, capolavoro architettonico di Renzo Piano inaugurato nel 2002, si conferma come uno dei più importanti centri culturali europei. La sua posizione strategica a Roma e la vasta offerta di spazi, tra cui la Sala Sinopoli, permettono di ospitare grandi produzioni e rassegne dedicate alla musica contemporanea, sinfonica e popolare. Da oltre due decenni, l'Auditorium rappresenta un punto di riferimento per artisti e pubblico internazionale, con una media annuale di oltre 300 eventi e centinaia di migliaia di visitatori ogni stagione.
Le iniziative promosse dalla Fondazione Musica per Roma, in sinergia con istituzioni come l’American Academy in Rome, hanno contribuito a consolidare una programmazione di alto livello, inserendo la capitale nel circuito dei principali festival europei dedicati alla nuova musica.
L'evento “Lost Objects” si inserisce perfettamente in questo contesto, rafforzando il dialogo tra la scena internazionale e il pubblico romano e proponendo un modello di coinvolgimento artistico trasversale, in linea con le vocazioni sperimentali e multidisciplinari dell'Auditorium.