Fino al 3 maggio, il Teatro Argentina di Roma ospita "Le false confidenze" di Marivaux, con Elena Sofia Ricci e la regia di Arturo Cirillo. Produzione di Teatro di Roma, Teatro delle Marche e Teatro Stabile di Catania.
La regia di Cirillo propone un'indagine psicologica moderna, tra geometria e fantasia. Lo spettacolo esplora i sentimenti umani e l'inganno, ponendo Marivaux tra Molière e Balzac, con denaro centrale e personaggi "meccanici". Il cast, con Elena Sofia Ricci (Araminte) e Giacomo Vicentini (Dorante), include un talento ensemble.
Scenografia e Regia: illusione in scena
La scenografia di Dario Gessati presenta un arco portale rotante metallico, creando un gioco tra interni ed esterni, verità e simulazioni, per celarsi e origliare. Le luci di Pasquale Mari, fredde e calde, creano atmosfera. La regia di Cirillo ha ritmi vivaci e tagli incisivi. Araminte, interpretata da Elena Sofia Ricci, è una donna fragile ma sicura, espressiva nei gesti delle mani.
Al centro della trama, Dubois, il servo, manipola per far nascere l'amore tra Araminte e Dorante. Le "false confidenze" indagano ambiguità e psicologia dei sentimenti, tra verità e illusione.
Marivaux: un classico attuale al Teatro Argentina
"Le false confidenze" è un'opera celebre di Marivaux, autore del XVIII secolo, noto per scrittura vivace e analisi psicologica.
L'allestimento attualizza il classico, con messa in scena curata e interpreti che rendono le complessità. La regia di Cirillo valorizza rapporti borghesi e strategie amorose, collegando Molière e Balzac. Il Teatro Argentina, storico luogo della scena italiana, propone classici contemporanei, con un'esperienza ricca grazie a Cirillo e Ricci.