In occasione della Milano Design Week 2026, la sede milanese di Jil Sander in via Luca Beltrami 5 ospita la mostra "Reference Library". Dal 20 al 24 aprile, questo progetto, ideato dal magazine Apartamento in collaborazione con il rinomato marchio di moda, invita i visitatori a un'esperienza di lettura unica. All'ingresso di questa biblioteca temporanea, ogni partecipante riceve un paio di guanti bianchi, un gesto simbolico che introduce a un approccio più consapevole e curato verso i sessanta volumi esposti, selezionati da altrettanti protagonisti del pensiero contemporaneo.

La collezione è il frutto delle scelte personali di un'ampia gamma di figure creative: scrittori, designer, artisti, architetti, registi e pensatori. Questi volumi rappresentano una raccolta eterogenea di riferimenti e ispirazioni che hanno plasmato le menti dei loro selezionatori. Tra i contributori spicca Simone Bellotti, direttore creativo di Jil Sander, che ha scelto "Il Barone Rampante" di Italo Calvino. Bellotti ha interpretato il protagonista, Cosimo, come una metafora del lavoro creativo nella sua essenza più pura: un individuo che, pur apparendo isolato e incompreso, è capace di osservare il mondo da una posizione insolita e di plasmare ciò che lo circonda con chiarezza e originalità.

L'iniziativa è concepita come un dono temporaneo alla città di Milano, offrendo per cinque giorni un accesso privilegiato a questa singolare raccolta.

"Reference Library": un'esperienza di lettura immersiva

L'allestimento della "Reference Library", curato dallo studio di architettura milanese studioutte, trasforma lo showroom di Jil Sander in uno spazio immersivo dedicato alla lettura. Leggii cromati, disposti in file ordinate e illuminati da fasci di luce individuali, creano un'atmosfera che invita alla concentrazione e alla riflessione. Il rituale dei guanti bianchi, che vengono poi donati a ogni visitatore, non è solo un gesto di cura per i volumi, ma anche un invito a rallentare, a dedicare attenzione e a riflettere sul valore intrinseco del tempo speso con un libro.

Questo piccolo gesto modifica il rapporto con l'oggetto libro, elevandolo a simbolo di un'esperienza tattile e intellettuale.

L'accesso alla mostra è gestito tramite prenotazione, con slot orari che accolgono fino a sessanta persone, dalle 11:00 alle 17:00. I libri, provenienti da contesti internazionali e italiani, rimangono parte integrante dell'esposizione, mentre i guanti bianchi diventano un souvenir silenzioso, un ricordo tangibile di un momento dedicato alla lettura profonda in un ambiente pensato per l'attenzione e la scoperta.

Il significato profondo di un gesto culturale alla Design Week

Il progetto "Reference Library" nasce come una risposta consapevole all'attuale epoca della lettura frammentaria e dello "skimming", proponendosi come un'affermazione del valore dell'oggetto libro e dell'atto di dedicare piena attenzione a una storia.

La collezione, arricchita dai contributi di personalità come Formafantasma e Joan Thiele, si configura come un ritratto della curiosità intellettuale e delle connessioni invisibili che legano un lettore a un'idea, e un'idea al mondo. La scelta della sede in via Beltrami, nel cuore pulsante di Milano, rafforza il dialogo tra le diverse discipline creative che animano la Design Week.

Questa installazione sottolinea l'importanza del libro nella società contemporanea, offrendo una pausa di attenzione tattile e intellettuale in un'era dominata dal digitale. Sia la ritualità dei guanti bianchi sia la meticolosa disposizione degli spazi sono pensate per favorire un incontro intimo e significativo con la lettura, invitando i visitatori a esplorare una selezione di titoli che riflettono le diverse prospettive e passioni dei curatori, in un'esperienza che celebra il libro come oggetto di ispirazione e connessione.