Il gruppo Gibert, riconosciuto come la principale libreria indipendente di Francia, ha annunciato il 27 aprile 2026 una grave crisi economica che lo ha spinto a richiedere la liquidazione giudiziale. Alla base delle difficoltà, come riportato in un comunicato diffuso dal gruppo stesso, vi sono il significativo calo delle vendite di libri nuovi e l’aumento dei costi fissi, in particolare quelli legati ad affitto ed energia. Gibert, che gestisce sedici punti vendita in dodici città francesi e impiega cinquecento dipendenti, si trova così nella necessità di ridefinire il proprio modello di business.

Storica insegna parigina nel Quartiere Latino, a pochi passi dalla cattedrale di Notre-Dame, Gibert ha evidenziato come “l’attuale modello sia preso a tenaglia tra l’esplosione dei costi fissi (affitto, energia) e il declino del mercato dei libri nuovi con una compressione dei margini”. L'obiettivo primario è ora un rilancio strategico, puntando con decisione sulla vendita di libri usati, da sempre parte integrante del DNA aziendale. Il settore dell’usato è infatti descritto come “un mercato in espansione che offre una migliore gestione della catena di valore e dei margini economici”, con una crescita annuale stimata del 10%.

Strategia di rilancio: il futuro di Gibert tra libri usati e sostenibilità

La direzione intrapresa prevede di raddoppiare la quota di vendite di libri di seconda mano entro il 2029, con l'ambizione di portare il segmento da 30 milioni di euro nel 2025 a 60 milioni di euro. L'obiettivo è consolidare il ruolo di leader francese nel libro d’occasione. Attualmente, le vendite di libri usati rappresentano già il 35% del fatturato totale del gruppo, che lo scorso anno ha raggiunto gli 86 milioni di euro. Gibert intende così affrontare la crescente concorrenza dell’e-commerce e il generale calo della lettura, due fattori che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione le librerie fisiche in tutta la Francia.

La procedura di liquidazione giudiziale, secondo le analisi diffuse dal gruppo, "dovrebbe consentire l’adattamento e la trasformazione del modello nel quadro giuridico più protettivo per l’attività". Tra i vantaggi cruciali di tale percorso, vengono citati il congelamento dei debiti e la garanzia dei salari, elementi centrali per tutelare sia le attività operative sia i lavoratori coinvolti.

L'eredità culturale e l'innovazione di Gibert

Il marchio Gibert è profondamente radicato nella storia culturale francese. Fino al 2017 era presente sul mercato con due insegne distinte, Gibert Joseph e Gibert Jeune, prima della fusione in un unico gruppo. Oggi, Gibert si presenta come "la prima libreria e il primo disquaire generalista indipendente di Francia", offrendo un vastissimo catalogo di oltre 500.000 referenze tra nuove pubblicazioni e libri usati.

Nel corso del tempo, Gibert ha ampliato la propria offerta includendo dischi, video e prodotti di cartoleria, in particolare nei suoi negozi parigini. La sede storica nel Quartiere Latino rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per lettori, studenti e appassionati di cultura, forte della sua posizione privilegiata in una delle aree più vivaci della capitale. I negozi Gibert si distinguono per una proposta ampia e trasversale – dai testi universitari alla narrativa, dai fumetti all’usato – e per un forte radicamento territoriale nelle principali città universitarie di Francia.

La crisi attuale rappresenta una sfida significativa per una delle istituzioni librarie più note e frequentate d’Europa.

Gibert è ora chiamata a ripensare il proprio futuro facendo leva sulla sua identità storica e sulle opportunità offerte dal crescente mercato dei libri di seconda mano. L’esito della procedura giudiziaria e le prossime scelte strategiche saranno decisive non solo per il gruppo, ma anche come banco di prova per il modello delle librerie indipendenti nel contesto francese.