Taylor Swift ha avviato un'azione legale per proteggere la sua identità artistica dall'intelligenza artificiale. Il 27 aprile 2026, la popstar ha depositato tre richieste di marchio negli Stati Uniti per mitigare i rischi di abuso di voce e immagine tramite sistemi AI. Due richieste riguardano marchi sonori: “Hey, it’s Taylor Swift” e “Hey, it’s Taylor”. La terza copre un'immagine iconica dall'Eras Tour: Swift con chitarra rosa, tuta iridescente, stivali argentati, su palco rosa con microfono multicolore e luci viola. Le domande, presentate dalla sua società di management, riflettono una crescente preoccupazione nel settore dello spettacolo.
Questa protezione si aggiunge ai numerosi marchi già registrati da Swift.
Contesto e motivazioni
La mossa di Swift segue iniziative simili di altri artisti, come Matthew McConaughey, che a gennaio ha registrato la frase “All right, all right, all right” contro l'uso non autorizzato di immagine e voce. Tali strategie rispondono alle crescenti preoccupazioni nel mondo dello spettacolo: l'AI può replicare voci e fattezze di personaggi famosi senza consenso, minacciando il controllo sulla propria immagine.
Storicamente, i marchi non tutelavano voce o immagine; il settore si affidava a diritto d'immagine e diritto d'autore. L'AI genera però contenuti nuovi, "confondibili" ma non identici, aprendo scenari giuridici inediti.
Esperti di proprietà intellettuale ritengono che registrare la voce di una celebrità sia un'innovazione non ancora testata in tribunale, ma potenzialmente un precedente rilevante.
La strategia di Taylor Swift
Nel corso della sua carriera, Taylor Swift ha depositato oltre cinquanta marchi collegati a nome, titoli degli album e frasi chiave dei brani. Già nel 2014, aveva registrato slogan come “This sick beat” e “We never go out of style”. Nel 2024, ha registrato “Female Rage: The Musical”, titolo di un segmento dell'Eras Tour basato sull'album “The Tortured Poets Department”. Ciò dimostra una volontà sistematica di usare strumenti giuridici per preservare la sua unicità artistica.
Recentemente, la popstar è stata vittima di deepfake e contenuti AI, anche a sfondo diffamatorio o sessuale.
Nel 2024, immagini create artificialmente la mostravano erroneamente a sostegno di Donald Trump per la presidenza. Con la registrazione di nuove frasi e immagini, Swift rafforza gli strumenti legali per contrastare imitazioni esatte e quelle "confondibili", secondo il principio centrale del diritto dei marchi.