Michael è uscito nei cinema italiani il 22 aprile 2026. Diretto da Antoine Fuqua, già regista di King Arthur e della saga di The Equalizer con Denzel Washington e scritto da John Logan, la pellicola fa da biopic sui primi anni di vita e sulla florida carriera musicale di Michael Jackson, considerato da molti l'autentico re del pop. Dal suo esordio a 10 anni con i fratelli, i Jackson 5, fino al 1988 al concerto di Londra per promuovere l'album Bad.

Regia e fotografia in Michael

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, il film fa il suo lavoro egregiamente, con una regia che valorizza molto il volto di Michael, interpretato qui da suo nipote Jaafar Jackson, con tanti primissimi piani e particolari sugli occhi che riescono a favorire una buona introspezione psicologica del personaggio.

Le carrellate durante le performance canore e i concerti, inoltre, riescono a non annoiare mai. La fotografia, inoltre, nitida, colorata ma ben dosata, valorizza molto bene le varie scenografie ed i costumi. Si va appunto dall'esordio con i Jackson 5 passando per Billie Jean e poi per il dietro le quinte del video di Thriller, destinato a scalare tutte le classifiche mondiali, per poi arrivare a Beat It ed al gran finale con Bad. Viene inoltre esplorato abbastanza anche il rapporto di Michael con il suo avvocato, John Branca, interpretato qui da Miles Teller. Va detto però che Michael si concentra molto più sulla forma che sulla sostanza nonostante di sostanza ce ne sia, ma forse non abbastanza.

Ci sono dei passaggi infatti in cui si evincono le violenze psicologiche e fisiche subite da Michael da parte di suo padre, Joe Jackson, interpretato qui da Colman Domingo. Ma se si cerca una sorta di documentario sulla vita di Michael Jackson in cui vengono sviscerati maggiormente episodi più controversi della sua vita, come ad esempio le accuse di pedofilia oppure i suoi ultimi anni, forse è meglio guardare altrove.

Curare i mali del mondo con la musica

All'interno del film si trattano temi non banali come la famiglia, il voler letteralmente curare le malattie del mondo con la musica, come quando ad esempio Michael si appresta a girare il video di Beat It, con il quale l'intento è vincere la lotta tra bande rivali e l'odio proprio con la musica ed il ballo.

Michael si può dire che è un film tutto sommato riuscito, che esplora la figura di uno dei più grandi artisti contemporanei, che ha fatto molto discutere durante gli anni, ma che è riuscito a trasmettere sempre messaggi di amore e fratellanza tra gli uomini ed ha influenzato pesantemente e ridefinito la scena pop (musicale e non) negli anni a seguire. Un biopic di formazione, che parla appunto di famiglia, del prendere in mano la propria vita senza farsi sopraffare dalle pressioni esterne di qualsiasi tipo, un film che è probabilmente solo una prima parte che si svilupperà con un eventuale sequel in uscita tra qualche anno, se dovesse incassare quanto la major di produzione spera. Un film che però, come già accennato, non osa particolarmente, rimanendo ancorato alle classiche coreografie ed ai balletti che hanno reso famoso Michael Jackson, riuscendo a vincere facile intrattenendo e divertendo per due ore.