Al Festival di Cannes 2026, la sicurezza si presenta profondamente trasformata rispetto agli anni precedenti, risultando meno visibile ma sempre più efficace grazie all'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale e a un coordinamento digitale avanzato. Per la settantanovesima edizione, in programma dal 12 al 23 maggio, il dispositivo di protezione nella città francese è definito 'pluriforce', indicando una sinergia operativa tra Stato, prefettura, polizia nazionale e municipale, militari e servizi di emergenza.

Nonostante una presenza fisica di agenti apparentemente ridotta, Cannes è una città iper-monitorata.

La sorveglianza è permanente e capillare, con un video controllo costante e un Centro di Protezione Urbana digitalizzato che permette un monitoraggio in tempo reale di tutti i principali accessi e delle aree sensibili. L'investimento in tecnologia è evidente: se nel 2024 le telecamere di sorveglianza con intelligenza artificiale operative tra la Croisette e il Palais erano diciassette, per l'edizione attuale il numero è quasi raddoppiato.

Il personale impiegato include, oltre alle forze di polizia locali e nazionali, agenti antiterrorismo, addetti alla sicurezza privata e operatori degli hotel di lusso, tutti in costante dialogo grazie ai sistemi digitali. Vengono mantenuti e ampliati i perimetri di protezione speciali, in particolare attorno al Palais des Festivals e agli hotel principali.

Queste zone sono presidiate con barriere anti-intrusione, dissuasori mobili, grandi fioriere in cemento da oltre una tonnellata, centinaia di transenne, droni e sistemi di controllo centralizzati.

Un sistema integrato e nuove regole di accesso

La sicurezza a Cannes si è evoluta anche sul piano normativo. Un decreto del 30 aprile 2026 disciplina i perimetri di protezione e introduce uno screening amministrativo e giuridico obbligatorio sugli accrediti prima dell'accesso alle zone protette del festival. Questa misura, già introdotta in tono minore negli anni dell'allerta terrorismo, si è rafforzata significativamente in risposta alla crescita esponenziale del numero di ospiti e operatori, che nei giorni della manifestazione può raggiungere le 200.000 persone.

Il prefetto delle Alpi Marittime, Laurent Hottiaux, ha presieduto il 4 maggio 2026 una riunione di coordinamento con le principali forze dell'ordine, i rappresentanti comunali e le direzioni del festival per finalizzare il dispositivo integrato di sicurezza pubblica. La polizia è affiancata da militari dell'operazione Sentinelle, unità cinofile e rinforzi delle Compagnies républicaines de sécurité (Crs). Anche gli alberghi storici come il Martinez e il Carlton hanno potenziato la sicurezza privata, incrementando il numero di guardie armate, bodyguard dedicati alle celebrità e sistemi di controllo agli ingressi.

Pulizia, prevenzione e gestione delle presenze

Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, il Festival di Cannes 2026 prevede una "mobilitazione generale" dei servizi cittadini per la pulizia e la gestione dei rifiuti.

Sono state attivate squadre straordinarie per la nettezza urbana lungo tutta la Croisette, con interventi continui anche nelle ore notturne nelle zone più frequentate da ospiti e pubblico. Sul fronte della prevenzione, l'amministrazione comunale ha lanciato una vera e propria operazione antidroga, con controlli mirati nelle aree di maggiore passaggio di festivalieri e celebrità.

Il sindaco di Cannes, David Lisnard, ha motivato questa iniziativa dichiarando: "Sarebbe strano se non ci fossero droghe quando 200.000 persone arrivano a Cannes durante il festival e così bisogna intervenire". Anche gli eventi privati su yacht e rooftop, considerati aree sensibili, sono tutelati da misure di sicurezza rafforzate.

Il quadro complessivo evidenzia una città sotto sorveglianza capillare e una cooperazione plurilaterale che coinvolge tutte le principali istituzioni pubbliche e private, per garantire standard elevati di protezione in un evento di rilevanza internazionale.